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SBK, Melandri 5º ma sereno: "a mio agio ovunque"

"Ho il passo buono, devo solo fare una buona partenza". Guintoli: "Cruciale partire davanti"

Non è solitamente un fulmine sul giro secco – "la gomma da tempo offre tanto grip ma carica anche l'anteriore, e la moto finisce per spingere un po' troppo", spiega – ma le corse assomigliano più a maratone che a sprint, e quello che conta è il ritmo piuttosto che lo scatto. Marco Melandri si sente fiducioso sotto il primo aspetto, e commenta serenamente un qualifica che lo ha visto aggiudicarsi il quinto posto in griglia dopo aver concluso stabilmente ai primi tre posti le prove cronometrate.

"Per me è stata una buona giornata, anche se non sono riuscito a finalizzare in Superpole – ha detto Melandri – Ho sofferto un po' nell'ultimo parziale, perdendo tempo. Come passo siamo messi bene, credo che i primi gireranno tutti in 1'36 e mezzo, ma dubito che a qualcuno riesca la fuga. Dopo 10 giri invece, quando le gomme calano, si farà la selezione".

Il tracciato di Misano presenta però una "esse" molto vicina alla linea di partenza dove più volte si sono create situazioni concitate. Inoltre, la sua natura relativamente stretta e le poche traiettorie possibili non favoriscono i sorpassi.

"Per questo sarà fondamentale partire bene perché qui è difficile superare – ha aggiunto il ravennate – Comunque da Sepang ho sempre avuto buone sensazioni. Non si tratta di un cambio radicale e preciso, quanto di un insieme di piccole cose che hanno fatto la differenza. Avevo bisogno prima di sentirmi a mio agio per poi adattarmi alla moto. Ora possiamo essere competitivi ovunque".

Trend opposto per il compagno di squadra Sylvain Guintoli, solitamente in ombra al venerdì con un lavoro focalizzato sul ritmo con gomme usate, per poi ricercare gradualmente la prestazione pura. In Superpole, il francese ha portato la RSV4 ancora una volta in prima fila, con il terzo tempo.

"In questo weekend abbiamo provato molti assetti diversi per trovare il giusto bilanciamento – ha dichiarato Guintoli – Credo che alla fine ci siamo riusciti, mi sento bene sulla moto, anche se nel mio giro veloce ho commesso qualche errore. Si poteva fare meglio, ma la prima fila rimane comunque un ottimo punto di partenza con la prima curva così vicina ed una prima parte di circuito piuttosto tortuosa".

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