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SBK, Laverty:Suzuki vorrei un'altra opportunità

"Subito a mio agio sulla MotoGP, potrei accelerare lo sviluppo rispetto ai collaudatori attuali"

Provare una MotoGP non è un sogno solo per il motociclista amatoriale, ma anche per i professionisti più esperti. Ne sa qualcosa Eugene Laverty, impegnato in tre giorni di prove sul nuovo prototipo di Suzuki tra Giappone ed Australia, prima di fare tappa in Malesia per il sesto round della Superbike.

Il pilota irlandese, come ormai quasi sempre quest'anno, non ha però avuto fortuna. Dopo un inizio incoraggiante ad Okayama, dove ha ritoccato con facilità il record su due ruote del tracciato nonostante non vi avesse mai girato, è stato protagonista di una caduta a Phillip Island che ne ha interrotto anzitempo i progressi.

"Dopo soli tre giri lanciati sono caduto malamente alla prima curva – aveva scritto nel suo blog – Sono stato incredibilmente fortunato a scamparla solo con una frattura al piede (nella foto), ma alla moto è andata peggio. È stato l'incidente peggiore della mia carriera, e sono stato davvero fortunato a non infortunarmi seriamente".

L'infortunio, fortunatamente, non ha lasciato strascichi. A Misano, Laverty si è presentato in piena forma e pronto a dare ancora una volta la caccia al podio, dove è risalito in Gara1 in Malesia. La sua mente, però, torna spesso alla seducente MotoGP.

"La transizione ai freni in carbonio ed alle gomme Bridgestone non è stata difficile come mi aspettavo – ha aggiunto – La moto è fantastica e credo si adatti veramente bene al mio stile di guida. Farei volentieri un altro test per aiutare a portare avanti più rapidamente lo sviluppo. Per adesso non si è parlato di questa opportunità, ma credo onestamente di avere più da offrire dei collaudatori attuali".

Chi ha orecchie per intendere…

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