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MotoGP, Parola di ingegnere: Jan Witteveen e le gomme

Tutti i problemi del ritorno alla Michelin nel 2016 con le gomme da 17"

Comincia oggi una collaborazione tra GPone ed il "mitico" Ingegnere Jan Witteveen, mago delle due tempi e non solo. Uno spazio per parlare di tecnica, tra passato, presente, e futuro. Il primo argomento finito sotto la lente dell'olandese è il passaggio da Bridgestone a Michelin come fornitore unico di pneumatici per la MotoGP. Ecco che cosa ne pensa Witteveen...

E’ stata una delle notizie più interessanti e clamorose degli ultimi anni: il ritorno di Michelin nella classe regina come fornitore unico.  La gomma è un elemento fondamentale in Motogp al giorno d'oggi. Conta di più rispetto a moto e pilota. Il dualismo tra Bridgestone e Michelin toccò i suoi apici nelle annate 2007 e 2008, poi nel 2009 è arrivato il monogomma. Questo avvenne anche perchè Michelin voleva rimanere, ma non avevano sostanzialmente più team con cui sviluppare.

Per capire la portata di questo cambiamento, si deve capire che gli pneumatici rivestono un’enorme importanza in questo mondo, e non potrebbe essere altrimenti: ci sono moto con potenze oramai non inferiori ai 260 cavalli. Questa potenza bisogna scaricarla in terra, e la superficie d'impronta è pari a due carte di credito. Le gomme sono l'unico elemento di congiunzione tra moto e pista. E bisogna pensare che esistono tantissime variabili: il livello di grip, la temperatura, il tipo di asfalto. Dove si trova la vera rivoluzione? Nella scelta di Michelin di passare dai 16,5 pollici ai 17 pollici.

E’ ovviamente una scelta dettata anche da necessità commerciali ma che potrebbe portare conseguenze tecniche da non sottovalutare. In primo luogo, bisognerà cambiare i cerchi. secondo poi, lo pneumatico da 17 pollici è più facile e meno critico a livello realizzativo. Avranno quindi meno scarti. Questo perchè con i 17' la spalla sarà minore, quindi avranno meno superficie d'appoggio. Con il cerchio più grande lo pneumatico sarà più basso e leggero e conseguentemente sarà più facile fare centratura ed equilibratura. Con la spalla minore però, con meno superficie d'appoggio, la differenza tra diametro statico e dinamico sarà minore e conseguentemente anche il self-tapping (il lavoro "ciclistico" della gomma) avverrà in maniera differente, in relazione anche alla struttura, alla mescola, alla carcassa.

Raggiungere in tempi brevi le performance Bridgestone, anche e soprattutto in termini di durata, sarà un’impresa ardua per Michelin: partiranno con l'handicap con questa scelta.

Come ogni scelta “epocale” che si rispetti, anche questa potrebbe portare risvolti buoni. Un’ipotesi potrebbe essere quella di tornare a vedere scelte telaistiche e motoristiche differenti.

A monte di tutto però, la soluzione ideale sarebbe stata quella, da parte di Michelin, di creare una gomma da 16,5’’ per avere un confronto diretto con Bridgestone, per raggiungere il livello delle gomme giapponesi. Quando poi il costruttore francese arriverà ad un livello accettabile, allora si potrà effettuare lo step successivo con la misura da 17’’. Non bisogna dimenticare infatti che tra giapponesi e francesi ci sono sette anni di sviluppo di differenza. Inoltre, nel 2009, la Michelin era già inferiore ai suoi rivali.  Il 2016 sarà quindi una stagione cruciale, un anno zero dove ci saranno sicuramente dei problemi da affrontare. La consolazione generale è che questi problemi saranno “democratici”: ci saranno per tutti. Chi sarà più bravo ed accumulerà più dati, potrà adeguare meglio la moto.

* testo redatto da Flavio Atzori

La biografia di Jan Witteveen

Nato a Staveren(Olanda) il 29/05/1947

Stato civile,sposato con Ulli,3 figli

Il giovane Jan Witteveen inizia lavorare alla Sachs nel fine 1970 come progettista di motori a due tempi(da 50cc a 250,compresi 125 e 175).Nel 1974 viene nominato responsabile della ricerca e sviluppo di moto da competizione e riorganizza da zero il Reparto Corse della Hercules-DKW (gruppo Sachs) partecipando alla competizione di Cross ed Enduro.Questo dura fino a metà del 1976,quando viene in Italia come Direttore Tecnico della Simonini Moto,un'avventura che giudica molto interessante e nel 1978 vince il Campionato Italiano di Motocross,una competizione difficili visto che partecipavano una ventina di Marche.

Nel 1978 viene chiamato alla Gilera per rifondere il Reparto Corse (la Casa di Arcore si era ritirata nel 1968) anche questa volta da zero.I successi arrivano con Michele Rinaldi e Corrado Maddii,ma vince soltanto alcuni titoli italiani,mentre nel mondiale riesce al massimo a finire al secondo posto. Contemporaneamente (nel'78 e'79)inizia la sua avventura in velocità e lavora con la Adriatica-Bimota(pilota Randy Mamola) e realizza una 250 dapprima con motore parallelo,poi a V con alberi controrotanti che,di base è lo stesso propulsore che equipaggia ancora oggi le Aprilia da Gran Premio (quando si dice un progetto nato bene...).Resta alla Gilera fino al 1983,quando viene chiamato dallo Cagiva per essere il responsabile del Reparto Corse per il fuoristrada e il Cross.Inizialmente si occupa soltanto delle Cagiva,poi con l'acquisto dell'Husqvarna(1986) la casa varesina smette di correre fine 1988 a favore del marchio svedese.A Varese vince titoli mondiale e ottiene grosse soddisfazioni.

Quando l'Aprilia lo chiama,nel 1989, per dirigere l'attività Racing,è il momento giusto perché alla Cagiva non c'è la possibilità,per lui,di dedicarsi alla velocità,il vero sogno per un ingenere che da giovane correva in 125 con motori creati da se stesso:era irruente e cadeva un po' troppo,ma l'esperienza è servita.Cosi si trasferisce a Noale e in quindici anni,fino a 2005,col contributo della professionalità e della serietà dei suoi collaboratori,porta l'Aprilia ai successi che tutti conosciamo:23 mondiali.Questa storia finisce alla fine di 2004. Witteveen resta attualmente coinvolto nelle due ruote in qualità di consulente per vari progetti.

Titoli Mondiali vinti; 40 (12 Enduro,5 Motocross,23 Velocità)

Prima campionato ; Hercules 175 alla"Sei Giorni" dell'Isola di Man nel 1975

Ultima campionato ; Mondiale Marche classe 125 GP anno 2004


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