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SBK, Barbier: Pirelli, dalle corse alla strada

"Abbiamo usato la tecnologia della pista per aiutare  i motociclisti di tutti i giorni"

Domenica il mondiale farà tappa a Misano, ultimo appuntamento italiano dell'anno in calendario. Pirelli introdurrà nuove soluzioni per le classi Superbike e Supersport che "riguardano anteriori e posteriori, soluzioni di mescole al fine di allargare la capacità della gamma di incontrare le necessitàdegli utenti", spiega il manager della casa italiana, Giorgio Barbier.

"E un anno molto interessante. Stiamo lavorando a soluzioni competitive estremamente performanti. La sfida a riuscire a fare andar bene le nostre gomme per tutte le classi e tutti i tipi di moto".

Undici anni fa la Pirelli entrava in Superbike come fornitore unico di pneumatici. L'idea, nuova, era di Maurizio e Paolo Flammini che così precedevano F.1 e MotoGP.

"Siamo estremamente soddisfatti della Superbike, abbiamo contribuito a costruirla e abbiamo investito in un momento in cui gli altri scappavano. Adesso che sta crescendo e si sta espandendo, soprattutto fuori dall'Europa ci interessa rimanere".

Così parla Giorgio Barbier, manager della casa italiana di pneumatici, a proposito della permanenza della Pirelli nella SBK in vista della scadenza del contratto.

La Pirelli ha preso in mano il mondiale delle derivate di serie "in un momento in cui era criticata, e ritenuta  non interessante come la MotoGP - ricorda - La scelta giusta è stata capire che dietro al mondo delle competizioni di alto livello c'è un universo di competizioni nazionali, ma anche di gente che vuole andare in pista a divertirsi, che sfugge le strade perché sono pericolose, quindi va in circuito e ha bisogno di prodotti per questo tipo di utilizzo".

Secondo Barbier, "far ricadere da un campionato importante dei prodotti sul mercato ci ha permesso di essere vincenti in questo campo".

 

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