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MotoGP, Barcellona: Marquez si prende anche i test

Lo spagnolo precede tre M1, decimo Rossi. Ducati lavora sul software, 6º Iannone

Insaziabile, come sempre, Marc Marquez ha chiuso al primo posto i test della MotoGP a Barcellona. A punteggio pieno dopo sette GP disputati, il giovane campione in carica non ha provato novità tecniche di rilievo, concentrandosi solo su piccoli affinamenti di elettronica in vista del prossimo round di Assen, chiudendo la giornata con un miglior giro di 1'41.184, praticamente identico al riferimento stampato in qualifica.

Conferma i progressi mostrati nell'arco del fine settimana Bradley Smith, secondo sulla M1 clienti del team Tech3, a soli 40 millesimi dallo spagnolo. Terzo tempo per Jorge Lorenzo, che insieme a Valentino Rossi (decimo, +0.990) ha invece provato un nuovo motore portato da Iwata oltre ad un nuovo scarico, senza però evidenziare miglioramenti sostanziali (più entusiasta il parere del Dottore, al quale è piaciuta soprattutto la nuova gomma anteriore dura portata da Bridgestone che potrebbe debuttare a Sepang). Per il maiorchino anche un piccolo inconveniente tecnico al mattino, quando è rimasto senza benzina. Da segnalare anche il quarto tempo di Pol Espargaró (+0.456), che ha preceduto di soli quindici millesimi Stefan Bradl.

Per quanto riguarda Ducati, svetta Andrea Iannone in sesta posizione (+0.690). Nessuna novità di rilievo da Borgo Panigale, dove si lavora ferventemente alla moto 2015, ad eccezione di qualche aggiornamento di elettronica. A questo proposito, Michele Pirro (15º, +2.121) ha continuato a provare una versione evoluta del software attualmente in dotazione alla D16, e resterà altri due giorni a Montmeló per raccogliere ulteriori dati. Ottavo tempo (+0.954) per Yonny Hernandez sulla Open, mentre Andrea Dovizioso e Cal Crutchlow hanno terminato il turno rispettivamente in undicesima (+1.195) e tredicesima posizione (+1.725).

Tornando alla Open, Aleix Espargaró ha provato il nuovo telaio per la M1 preparato da FTR, dichiarandosi sorpreso in positivo dalla sua qualità ma lamentando anche prestazioni inferiori a quello Yamaha (2013) attualmente in uso, soprattutto in uscita dalle curve più veloci.

Valutare un nuovo step di motore e sviluppare l'elettronica sono invece state le priorità di Randy De Puniet, diciassettesimo (+2.499) su Suzuki con ben 86 giri all'attivo. Il premio di stakanovista va però a Dominique Aegerter (22º sulla Avintia-Kawasaki a quattro secondi di ritardo), con 90 tornate. Come Pirro, anche De Puniet si tratterrà in circuito fino a mercoledì.

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