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MotoGP, WUP: Pedrosa si conferma, caduta per Rossi

Temperature basse e tanta umidità al Montmelò. Secondo posto per Marquez, davanti a Lorenzo

E' piovuto nella notte di Barcellona, e le temperature sembrano più fresche e basse. Una buona notizia per piloti e non solo, considerando la "sofferenza" data dalle alte temperature della giornata di ieri. Chiaro però, che in questo caso, si è passati da un estremo all'altro.

L'ultima sessione di prove prima della gara, ha mostrato 21 gradi di temperatura dell'aria, ma principalmente una temperatura dell'asfalto di appena 17 gradi, a fronte anche di un'umidità del 77%. Valori - probabilmente - non del tutto veritieri quindi, considerando le temperature dei giorni precedenti; a meno che, non si arrivi ad una gara bagnata.

Caldo asfissiante o temperatura più mite poco importa: Daniel Pedrosa è il più veloce di questa sessione di warm up con il riferimento cronometrico di 1'42.384. Il pilota di Sabadel ha effettuato anche delle prove comparative tra le due proprie moto, con tanto di salto forse in previsione della gara. Per Pedrosa, un totale di 9 giri veloci, con un passo attestatosi sull'1'42 alto, con giri continui ma piuttosto eterogenei.

Dietro Pedrosa ecco Marc Marquez, meno incisivo del solito in questo fine settimana, staccato di 205 millesimi di secondo dalla vetta. Il campione in carica ha mostrato un passo gara sostanzialmente simile a quanto fatto vedere dal suo compagno di squadra, ma con una regolarità maggiore. Marquez infatti ha completato 9 giri cronometrati, mantenendosi, praticamente sempre sull'1'42.7 migliorandosi costantenemente negli ultimi passaggi.

Terza posizione per Jorge Lorenzo. Il maiorchino chiude a 382 millesimi di secondo dalla vetta la sua prestazione mattutina, mostrando al contempo un passo gara di circa 3 decimi peggiore. Se il duo Honda si è trovato a girare sostanzialmente sull'1'42.7 circa, Lorenzo ha mostrato un passo sull'1.43.

Il pilota Yamaha, tornato grande al Mugello, precede Valentino Rossi, quarto a +0.447, ed autore anche di una caduta all'ultima curva a tempo praticamente scaduto, quando la sua Yamaha M1 è passato su una piccolissima buchetta, allargando la traiettoria e scomponendo l'assetto. Parlare del passo mostrato da Rossi non è cosa propriamente facile, visto e considerato come il pesarese, dopo i primi giri sull'1'43.2, stava migliorando sensibilmente, scendendo fino a 1'42.8, fino alla caduta del suo ultimo giro cronometrato, dove però gli intertempi, facevano pensare ad un ulteriore giro su quel passo. Analisi di passi e questioni da analizzare però con le pinze per certi versi, sopratutto guardando le già citate temperature di questa mattina.

Torniamo quindi alla classifica: Aleix Espargaro, di casa qui sul circuito di Catalunya ('dove tutto è cominciato') si ferma in quinta piazza a +0.487, a precedere un duo di piloti comunque protagonisti in questo fine settimana: Bradley Smith - sesto - e Stefan Bradl, settimo, rispettivamente a 729 e 946 millesimi di secondo dalla vetta. Il primo pilota che accusa un ritardo superiore al secondo è Alvaro Bautista (+1.165 per lo spagnolo), a precedere uno stoico Nicky Hayden e Yonny Hernandez in 11esima posizione.

Quella del colombiano, in versione 2013, è la migliore moto di Borgo Panigale in classifica. Già, perchè Cal Crutchlow è 12esimo, Michele Pirro 16esimo, Andrea Iannone 21esmo e addirittura, Andrea Dovizioso non ha neppure girato. La motivazione? Ce l'ha fornita dall'Igna dicendoci - testuali parole - "non c'erano le condizioni giuste".

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