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MotoGP, QP: Pedrosa e una caduta fermano Marquez

Dani bissa la pole position ottenuta nel 2013 davanti a Lorenzo e Marquez. Quinto Rossi, 7º Dovi

L'aria di casa (è nato a Sabadell, ad una quindicina di chilometri dal circuito) ha fatto evidentemente bene a Dani Pedrosa, che a Montmeló ha interrotto il dominio di Marc Marquez (prima caduta nel 2014) in qualifica, centrando la prima pole position da un anno a questa parte (l'ultima risaliva proprio a Barcellona nel 2013) davanti a Jorge Lorenzo (+0.115) ed al compagno di squadra (+0.150).

Il catalano, mai in testa fin qui sul circuito di casa (terzo nella FP4 come miglior risultato precedente) ha dunque trovato l'acuto al momento più opportuno. Lorenzo e Pedrosa hanno comunque mostrato un passo estremamente competitivo nella FP4 – 1'42 alto in un long run da 16 giri per il maiorchino, replicato da Marquez in due stint più brevi.

Lo stato di forma della Honda, soprattutto con temperature più alte, è stato ulteriormente evidenziato da Stefan Bradl (+0.235), che apre la seconda fila davanti a Valentino Rossi (+0.303) ed Aleix Espargaró, prima Open in griglia. Settimo tempo per Andrea Dovizioso (+0.352) davanti a Bradley Smith e Yonny Hernandez. Undicesimo Andrea Iannone (+0.766) alle spalle di Pol Espargaró. Le dichiarazioni dal parco chiuso:

Dani Pedrosa: "Mi sono trovato meglio che negli altri turni, e sono riuscito a spingere fin dal primo giro lanciato. Ho anche sbagliato leggermente un cambio di marcia, ma ho fatto la pole lo stesso. Sono molto felice, è un bel risultato da ottenere davanti a parenti e amici, ma dobbiamo spingere di più domani".

Jorge Lorenzo: "È andata bene, anche se è stato difficile trovare un buon assetto a causa dell'asfalto liscio e delle buche. Per un decimo ho mancato la pole, ma la seconda posizione è buona per domani".

Valentino Rossi: "Sono contento di com’è andata, perché essere nei primi cinque va abbastanza bene. Naturalmente la prima fila sarebbe stata meglio, però devo dire che non sono particolarmente veloce, nel senso che ancora abbiamo qualche problema, soprattutto in entrata abbiamo migliorato rispetto a ieri, ma ancora ho qualche incertezza. Quindi dovremo cercare di fare meglio. Poi qui i tre spagnoli vanno veramente forte e domani bisognerà cercare di fare tutto il possibile per stare con loro, ma sarà dura. Secondo me, se domani ci sarà un pochino più di fresco sarebbe meglio, ma penso che sarebbe meglio per tutti. Come al solito non siamo tanto lontani, qui possiamo essere piuttosto veloci, però in questi due giorni di prove Jorge è sempre stato un pelo più veloce di me, soprattutto nell’ultimo settore e soprattutto oggi pomeriggio. Quindi dovrò cercare di migliorare lì".

Q2 – Al termine del primo giro lanciato collettivo, Marquez sigla un 1'41.135, staccando di due decimi Pedrosa e tre Lorenzo. A terra Bautista alla curva 7 (high-side). Sesto Iannone davanti a Dovizioso. Continuano i problemi in qualifica di Rossi, decimo a metà turno.

Dopo il consueto rientro ai box, Marquez si avvicina ma si ferma a 1'42.2, le posizioni restano invariate quando mancano cinque minuti al termine. Subito dopo, Pedrosa scende a 1'40.985, unico pilota sotto 1'41 nel fine settimana. Migliora anche Bradl, che scalza Lorenzo dalla terza posizione prima di fare un "lungo" alla prima curva.

Concitati, come sempre, gli ultimi due minuti. Lorenzo si porta provvisoriamente al secondo posto, tra Pedrosa e Marquez. Anche Dovizioso accende un casco rosso per risalire fino alla quinta posizione. Scivola invece alla prima curva Marquez quando stava tentando l'attacco con la terza gomma fresca. Il campione in carica è illeso, ma la striscia di pole position consecutive nell'anno si interrompe a sei.

La pole rimane a Pedrosa, con Lorenzo (+0.115) e Marquez (+0.150) a completare la prima fila. Rossi arriva a 1'41.290, ritrovandosi all'ultimo momento utile, per risalire fino alla quinta posizione (+0.305) tra Bradl ed Aleix Espargaró. Settimo Dovizioso (+0.352) davanti a Smith, Hernandez, Pol Espargaró, Iannone e Bautista.

Q1 – Redding apre le ostilità con 1'43.779, ma viene rapidamente scalzato da Andrea Iannone, che scende fino a 1'42.848. Anche il britannico migliora, portandosi a quattro decimi di ritardo, ma a metà turno arriva il colpo di scena: i commissari espongono bandiere con la croce di S. Andrea a segnalare gocce di pioggia.

Ne farebbe le spese soprattutto Bautista, ancora ai box, ma il meteo regge ed anche le condizioni della pista. Lo testimonia il tempo di 1'42.687 con il quale Crutchlow si porta in vetta alla classifica davanti a Iannone. Ad ulteriore conferma, il pilota del team Gresini è infatti in grado di limare 524 millesimi per riportarsi in testa. Prova a rispondere Iannone, mancando il bersaglio per soli 7 millesimi. Crutchlow è il primo degli esclusi con il terzo tempo, davanti a Redding e Pirro.

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