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MotoGP, FP3: Bradl guida la riscossa Honda

Dieci piloti in cinque decimi, risalgono Marquez (2º) e Pedrosa (4º). Rossi 6º dietro a Lorenzo

Le prove tecniche di qualifiche della MotoGP, in pista per la FP3 a Barcellona, si sono svolte all'insegna dell'equilibrio. I primi dieci piloti hanno terminato il turno distanziati da soli cinque decimi, con Stefan Bradl a confermare la competitività evidenziata già ieri ed imporsi in cima alla classifica dei tempi con un 1'41.357.

HONDA VOLA – Se Bradl ha graffiato solo in regime di bandiera a scacchi (unico passaggio sotto 1'42 al dodicesimo ed ultimo giro lanciato), Marc Marquez lo ha fatto a inizio turno. Il campione in carica è entrato in pista con il proverbiale coltello tra i denti, siglando il proprio miglior giro (1'41.551) al primo tentativo ed inanellando poi sette tornate consecutive in 1'42 basso. Un ritmo al momento inarrivabile per gli avversari ed ostacolato solo da un piccolo problema all'impianto frenante. Dani Pedrosa completa poi un terzetto di RC213V nelle prime posizioni, con il quarto tempo (+0.383).

YAMAHA PENSA ALLE GOMME – Jorge Lorenzo e Valentino Rossi hanno stazionato a lungo ai margini della Top 10, concentrandosi soprattutto sull'usura degli pneumatici. Entrambi i piloti hanno lamentato un vistoso decadimento della performance dopo pochi giri, oltre ai soliti problemi di aderenza (l'ultima asfaltatura del tracciato alle porte di Barcellona risale ormai a dieci anni fa).

Il passo del maiorchino (quinto, +0.460) con gomme usate è di 1'43 netto, mentre migliora di circa un secondo con pneumatici nuovi. Ritmo simile anche se leggermente più lento per Valentino Rossi (sesto a +0.503), che ha effettuato soprattutto modifiche al bilanciamento per ovviare ai problemi di "spinning" della sua M1. A portare la moto di Iwata in prima fila provvisoria ci ha pensato invece Bradley Smith, terzo a +0.364 anche se meno incisivo degli ufficiali sul passo. Sempre temibile anche Aleix Espargaró sulla Open di Forward, settimo a +0.518.

DUCATI A DUE FACCE – Nei minuti finali, Andrea Dovizioso (nono, +0.559) è sceso per la prima volta sotto 1'42 con mescola morbida. A sorpresa, ha fatto meglio di lui (anche se per soli 10 millesimi) Yonny Hernandez, ottavo sulla D16 Open di Pramac, una moto sostanzialmente più datata nonostante abbia ricevuto gli ultimi aggiornamenti di motore.

Dovranno invece giocarsi l'accesso alla Q2 Cal Crutchlow e Andrea Iannone, rispettivamente dodicesimo e tredicesimo a circa nove decimi di distacco. Manca il passaggio automatico al turno decisivo (per soli 41 millesimi) Alvaro Bautista. La lotta per l'ingresso in Q2, visto il distacco di Nicky Hayden (14º a +1.756), sarà tra questi tre piloti.

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