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MotoGP, Rossi: se Lorenzo va, arriva Espargarò

Valentino sul mercato e sul Gran Premio di Barcellona: "temperature limite e asfalto vecchio"

Non è iniziato nei migliori dei modi il weekend di Rossi a Barcellona. Quarto nel turno di prove libere del mattino, poi sesto nel pomeriggio senza riuscire a migliorare il suo riferimento, e infine settimo nella combinata di giornata. “Sono state prove molto difficili”, il riassunto del Dottore che come tutti i piloti ha avuto come primo nemico il clima tropicale che ha caratterizzato il Montmelò. I termometri hanno segnato 50° sull’asfalto. “In queste condizioni è dura per il fisico, le gomme e la moto. Inoltre l’asfalto vecchio non aiuta”, spiega.

Qual è il problema maggiore?

La mancanza di aderenza, ormai l’asfalto è liscio e anche pieno di buche. Penso che sia stato rifatto l’ultima volta nel 2005, quindi sono passati dieci anni. Ne parleremo in Safety Commission, vedremo se si potrà risolvere il problema per il prossimo anno”.

Per quanto riguarda i tuoi turni di prove, cosa è successo?

Non sono troppo felice né del tempo sul giro secco né sul passo. Dopo la prima sessione abbiamo deciso di seguire una strada che si è rivelata sbagliata. Avevo problemi in entrata di curva e il caldo li ha amplificati. Domani cambieremo direzione”.

Un punto positivo?

Sono riuscito a provare tutte le tipologie di gomme che abbiamo a disposizione, sia all’anteriore che al posteriore. Sono dati importanti per prendere la giusta decisione in vista della gara, perché sulla carta si possono utilizzare tutte. Con questo caldo, riuscire a gestirle in gara sarà importante perché hanno un calo importante dopo pochi giri”.

Barcellona è comunque una pista tradizionalmente amica per la Yamaha.

Senza dubbio, la M1 si è sempre dimostrata efficace su questo circuito ma Marquez è veloce ovunque. È difficile dire adesso se c’è una possibilità di batterlo, qui è difficile capire quale sia il reale livello di un pilota. La situazione sarà più chiara in qualifica”.

Servirebbe ritrovarsi all’ultimo giro al fianco di Marc, come in Qatar.

Ma lì mi ha battuto, ha voluto la vittoria più di me mentre io ero già contento di trovarmi lì dopo delle qualifiche disastrose. Il problema è che Marquez sembra avere sempre un po’ di margine da tirare fuori all’ultimo giro, bisogna lavorare per riuscire a trovarlo anche noi”.

Marquez si è lamentato dei cordoli alti.

Allora li metteremo in tutte le piste! (ride) Scherzi a parte, a me non danno fastidio”.

C’è anche incertezza per le condizioni meteo.

Mi piacerebbe correre con l’asciutto e le previsioni sono leggermente più ottimiste rispetto ai giorni precedenti. Se dovremo correre con il bagnato, spero che ci sia almeno un turno nelle stesse condizioni”.

Hai dichiarato che il tuo rinnovo con Yamaha è vicino, come vedi la situazione di mercato?

“Difficile dirlo, può darsi che se si muoverà un pezzo importante gli altri lo seguano a cascata. O magari non cambierà nulla comunque. Penso che adesso la mossa più importante sia nelle mani di Lorenzo, ma bisognerebbe capire quali possibilità ha realmente. Io spero che rimanga, se andasse via credo che il suo posto verrà preso da Pol Espargarò”.

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