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MotoGP, Iannone: a Barcellona ho battuto Marquez

"E' accaduto nel 2012 in Moto2. Ora vorrei la Ducati ufficiale e correre a Misano in Superbike"

Sono d'accordo di parlare del futuro qui a Barcellona, Andrea Iannone e la Ducati. Il pilota di Vasto finora non ha raccolto molto, ma alla casa di Borgo Panigale è piaciuta la grinta con la quale sta affrontando questa prima fase del campionato.

La conferma della sua voglia di arrivare l'ha mostrata al Mugello, quando ha deciso di partire per la gara (dalla seconda posizione sullo schieramento di partenza) con la gomma morbida.

“Tanto non sarebbe cambiato niente, come ha dimostrato il fatto che Dovizioso mi ha preso solo alla fine. Perlomeno però così mi sono divertito a lottare un po' con Pedrosa perché con Marquez ho fatto giusto due staccate”.

E' fatto così, Iannone. Corre, per il momento, senza programmi o strategie.

Corre per correre ed infatti aveva chiesto alla Ducati un regalo: gareggiare la prossima settimana a Misano in Superbike.

“Non mi è arrivata alcuna risposta, per cui credo, anzi sono sicuro, che non si farà niente”, ha confessato.

Sembra che non ci fosse una moto per lui. O forse Gigi Dall'Igna non ha voluto creare confusione in una struttura che comincia a lavorare bene.

“Un peccato, penso che avrei potuto fare bene”.

In compenso questa settimana c'è il Gran Premio a Barcellona, un circuito nel quale Andrea è sempre andato bene.

“Ho vinto qui in 125 nel 2009 e poi nel 2012 in Moto2, battendo Marquez. E forse avrei vinto anche nel 2010 se non ci fosse stata quell'incomprensione con il box. Non capii una segnalazione”.

E' così Iannone, gli piace aprire il gas. Non per niente è il nuovo recordman di velocità con 349,6 Km/h al Mugello.

“E speriamo che non ci tolgano anche questo vantaggio. E' vero che la MotoGP ha raggiunto una velocità di punta forse eccessiva, ma non è che ci andiamo sempre, praticamente solo al Mugello e qui, per il resto facciamo i 320/330”.

Gli piacerebbe restare in Ducati, ad Andrea, anche se ha avuto un contatto con la Suzuki, che si è interessata a lui.

“Mi piacerebbe avere una moto competitiva nel 2015 – afferma – ma questo è il desiderio di tutti. Marquez ce l'ha, ma la Honda così la guida solo lui e non è per lei che va così forte, attualmente è un fenomeno e fra lui e la sua RC213V è 50-50. Il mio obiettivo? Rifirmare con la Ducati, ma nel team ufficiale”.

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