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MotoGP, Rossi: Fenati è già pronto per la Moto2

Sul Gran Premio di Catalogna: "devo migliorare in qualifica, posso essere competitivo in ogni pista"

Il paddock di Barcellona non è immune dall’atmosfera calcistica che arriva dal Brasile. Valentino Rossi promette che farà le ore piccole sabato per seguire l’Italia, “intanto non andrei a dormire ugualmente presto – ride – Comunque basteranno i primi 45 minuti per scoprire se varrà la pena restare svegli o andare a letto”. Gli azzurri in Sud America sfideranno l’Inghilterra, mentre al Montmelò sarà una sfida, “ancora una volta tra Italia e Spagna e purtroppo, come nel calcio, anche qui vincono sempre loro”. Chiarissimo il riferimento a Marquez, dominatore incontrastato della stagione.

Valentino, come lo si può battere?

Non serve niente di speciale, solo fare del proprio meglio e continuare a migliorare. Questa sarà un’occasione per farlo, ma ce ne saranno altre. Al momento credo di potere cercare di fregarlo in ogni circuito”.

Cosa ti manca ancora?

Fatico in qualifica, quei 15 minuti sono i più selvaggi di tutto il fine settimana. Ci sono molti piloti che riescono a sfruttare l’extra grip offerto dalle gomme nuove e abbassare il proprio tempo di un secondo. L’anno scorso soffrivo molto nella fase di frenata, ora siamo migliorati molto sotto questo aspetto lavorando duramente con Yamaha. Quest’anno non sono ancora riuscito a partire dalla prima fila, anche se il potenziale ce l’ho. È solo questione di strategia, le qualifiche sono diventate la chiave di un Gran Premio”.

Chi vedi favorito?

Marquez, naturalmente. Però penso che se riuscissi a partire davanti potrei giocarmela con lui e con Jorge. Sarebbe bella una battaglia come quella del Mugello, però a tre e in quella situazione potrebbe succedere di tutto”.

Barcellona è la pista giusta?

E’ il mio circuito preferito, a pari merito con il Mugello. Quello italiano è un circuito più duro dal punto di vista fisico e anche più pericoloso, il Montmelò è puro divertimento. Ho vinto molto qui in passato ma l’ultimo successo risale al 2009. Spero di stare con Jorge e Marc”.

Potrebbe anche piovere.

Sarebbe un peccato guidare su questa pista sul bagnato. Inoltre è da molto tempo che non giriamo sull’acqua, bisognerà vedere se siamo ancora capaci (ride). Il problema più grosso, però, sarebbe,con questo caldo, ritrovarsi l’asfalto in condizioni intermedie, perché di asciuga molto in fretta e potrebbe essere necessario cambiare moto in corsa”.

Dal punto di vista del rinnovo contrattuale, ci sono novità?

Ho parlato con Yamaha e sono molto ottimista, abbiamo fatto grossi passi avanti. Saprete tutto presto”.

E per quanto riguarda il tuo ruolo da manager?

E’ una bella esperienza, da una parte è strano vedere un altro pilota vincere ed emozionarsi ma mi piace. Stiamo lavorando bene e penso che ci sono alti buoni piloti italiani da aiutare per il futuro.Certo, trovare un altro Marquez non sarà facile”.

Se Fenati dovesse passare in Moto2 il prossimo anno, lo seguireste con il vostro team?

E’ un po’ presto per parlarne, ma Romano vorrebbe continuare con noi e in qualche modo bisognerà fare. Mi piacerebbe, vedremo cosa ne pensa lo sponsor. Per adesso è solo un’idea”.

Fenati è già pronto per il salto di categoria?

Non ne abbiamo ancora parlato, ma secondo me sì. Dovrebbe andare in Moto2 anche se non vincesse il titolo in Moto3. È comunque ancora giovane ed è una sua decisione, se la deve sentire”.

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