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Moto2, Marc VDS cerca spazio in MotoGP

Dopo aver perso Redding Bartholemy vuole portare Rabat in classe regina. Deadline al GP d'Olanda

Il team Marc VDS deciderà entro la fine di giugno se sbarcare o meno in MotoGP. Come abbiamo già scritto Michael Bartholemy ha iniziato a parlare da tempo sia con la Yamaha che con Carmelo Ezpeleta.

Dalla prima il team manager avrebbe già ottenuto la disponibilità ad avere dei motori M1 da inserire in telai Kalex per il 2015, ma il punto rimane se per quella data si sarà liberato uno slot, visto che l'arrivo della Suzuki porterà il numero dei partenti (ammesso che rimangano tutti) a 26.

La Dorna in proposito ha già anticipato di non volere più di 24 moto sullo schieramento di partenza e che non darà alcuna indennità ai nuovi team. Una cosa che potrebbe essere un problema per gli ultimi dello schieramento, ma non certo per una squadra come Marc VDS Racing che ha alle spalle uno sponsor-mecenate come Marc Van Der Straten.

Bartholemy fino ad oggi si è mosso con molta circospezione .

"Il problema principale - ha detto al Mugello Bartholemy - è il posto, perché vogliamo rispettare i team arrivati prima di noi. Ovviamente poi la decisione finale spetterà a Marc Van Der Straten. Non vogliamo imbarcarci in un progetto sbagliato, o con mezzi inadeguati, altrimenti staremmo felicemente in Moto2".

In questa fase la Dorna non sta prendendo alcuna decisione, ma non potrà comportarsi così a lungo visto che l'eventuale ingresso del team Marc VDS aggiungerebbe allo schieramento di partenza una squadra finanziariamente solida e per di più con il pilota che potrebbe vincere il mondiale Moto2, Tito Rabat. In realtà nel campionato della classe cadetta è una sfida a due, visto che il secondo classificato è il compagno di squadra di Rabat, Mika Kallio. La coppia è infatti rispettivamente a 122 e 102 punti e finora ha dominato il mondiale con cinque vittorie, con il terzo, Maverick Vinales con un solo successo a quota 69.

Il problema non è di facile risoluzione ma potrebbe essere superato qualora il team VDS subentrasse a una squadra già presente. Difficile che possa farlo con la ART, che in un modo o nell'altro vorrà esserci se, come dice, vuole rientrare come Aprilia nel 2016. Il discorso di Avintia, penultima con Barberà a pari punti con Petrucci, è lo sponsor, che pare solido e ben radicato. Forse il vaso di coccio in questo momento è il team PBM.



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