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SBK, Sepang: Melandri e Aprilia calano il bis

Il ravennate 1º dopo uno spettacolare duello con Guintoli. Sykes sul podio, Ducati in affanno

Toltosi un macigno dalle spalle con la vittoria in Gara1, Marco Melandri ha potuto dare sfogo a tutta la sua voglia di giocare nella seconda manche della Superbike a Sepang. Prima danzando con le Kawasaki di Loris Baz e Tom Sykes (terzo sul traguardo), poi riacciuffando Sylvain Guintoli e dando vita insieme a lui ad un duello duro e spettacolare, ma soprattutto corretto.

Una doppietta sua e di Aprilia, che aiuta in qualche modo ad accorciare la classifica iridata. Complice la carambola di Gara1, Sykes lascia la Malesia con 201 punti, 13 in più di Guintoli (ne aveva 37 alla vigilia), 22 su Rea e 31 su Baz. Melandri è a 54 lunghezze (147 punti), tante ma certo non abbastanza per smettere di sognare. Le dichiarazioni dal parco chiuso:

Marco Melandri: "All'inizio ho fatto fatica a passare le Kawasaki. Sylvain era lontano ma sapevo di avere qualcosa in più e sentivo di poter forzare con le gomme. Una volta lì, all'ultimo giro, ho voluto provarci. Sepang è una pista particolare. Qui abbiamo capito quello che mi serve, ora spero di vincere altre gare presto".

Sylvain Guintoli: "Sono andato forte subito poi ho provato a tenere il ritmo ma Marco era leggermente più veloce di me. Abbiamo fatto una bella battaglia all'ultimo, ma lui è un ottimo staccatore. Un bel risultato comunque, per me in ottica campionato, e per Aprilia".

Tom Sykes: "Ho fatto fatica, il terzo posto non mi può soddisfare perché potevo fare di più. Peccato per l'incidente stupido di gara1, che mi ha messo in una condizione non ideale, ma faccio comunque i complimenti ai due piloti di fronte a me, sono stati molto veloci".

LA CRONACA – Elias brucia tutti alla partenza dalla quarta casella e si porta in testa davanti a Guintoli, Sykes, Melandri e Giugliano. Seguono Baz, Rea, Davies, Laverty e Lowes. Salom, in dodicesima posizione, è ancora una volta al comando della pattuglia EVO con Canepa e Camier alle spalle.

Al secondo giro, Melandri rompe gli indugi e infila Sykes per portarsi al terzo posto. Al primo giro lanciato, Guintoli stampa un 2'05.342, replicato dai compagni di marca alle sue spalle. Un paio di decimi più lente le Kawasaki, mentre Giugliano è il primo a girare in 2'06 in sesta posizione. Si ritira quando era 17ª posizione Corti, con il motore in fiamme a spargere olio in pista: bandiera rossa, con 10 giri da ripercorrere dopo la ripartenza.

Al secondo start, Elias si porta in testa davanti a Guintoli e Melandri. Quarto Sykes davanti a Baz, Rea, Haslam, Giugliano, Laverty e Davies. Undicesimo e primo della EVO Camier, davanti a Lowes, dolorante dopo la caduta in Gara1, che poco dopo commette un errore perdendo diverse posizioni.

Al terzo giro, Guintoli si libera di Elias. Nel tentativo di replicare e non perdere il contatto, Melandri tenta l'affondo ma sbaglia la staccata e per poco evita entrambi i compagni di marca. È quindi Sykes a portarsi al secondo posto alle spalle del francese, firmando anche il giro veloce provvisorio in 2'05.361, ma Guintoli resta a nove decimi. Terzo Baz, davanti a Melandri ed Elias. Sesto Rea con Giugliano in scia.

Confortato dalla vittoria in Gara1, Melandri si libera di entrambe le Kawasaki al termine del quarto giro. Il gap, al momento del suo passaggio in seconda posizione, ammonta a 1.318, ma con 2'05.065 "Macio" recupera subito una manciata di decimi. Più attardati, Davies, Giugliano e Laverty si danno battaglia per la settima posizione, mentre Rea (sesto) è a sette decimi da Elias che chiude la Top 5.

A quattro giri dal termine, Melandri è l'unico in grado di girare sotto 2'05 e si riporta a circa mezzo secondo da Guintoli. Molla la presa Sykes, terzo in solitaria con un secondo di vantaggio su Baz. Si sgrana anche il gruppo alle loro spalle, con Elias, Rea, Davies, Laverty. Nono Giugliano, alle prese con evidenti problemi di gomme.

L'ultimo giro è da cineteca. Melandri attacca Guintoli alla curva 9, ma nell'incrocio di traiettorie in uscita il francese si riporta in testa. Il ravennate ci riprova, con successo, alla penultima curva, la doppia a destra che immette sul rettilineo. Guintoli però non molla e tenta il tutto per tutto all'ultimo tornantino. Passa ma va largo e viene ripreso da Melandri sotto il traguardo, per la seconda doppietta (sia di Aprilia che di Melandri) di giornata. Chiude il podio Sykes, seguitno da Elias, Baz, Rea, Laverty, Davies, Lowes, Giugliano, Haslam e Camier, dodicesimo e primo della EVO davanti a Badovini (cancellato dalla classifica in attesa dell'omologazione), Salom, Guarnoni e Canepa.




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