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SBK, Gara1: Melandri interrompe il digiuno

Doppietta in fuga per le Aprilia. Terzo Laverty, Baz scivola al primo giro e centra Sykes e Lowes

Mancava dalla vittoria da undici round (Russia 2013), dal podio da tre, ma Marco Melandri ha finalmente interrotto il digiuno conquistando il primo successo in SBK con l'Aprilia a Sepang. Una vittoria sofferta, costruita con cura sotto il sole cocente, recuperando decimo su decimo al compagno di squadra Guintoli (che partiva dalla pole position) per poi gestire oculatamente il vantaggio nell'ultima tornata. Una risposta decisa alle (tante) critiche piovute su di lui negli ultimi mesi: "Macio" è tornato (se mai se ne fosse andato).

Sul podio anche Eugene Laverty, che approfitta di una carambola innescata da Loris Baz alla terza curva (coinvolti anche Tom Sykes ed Alex Lowes) per regalare alla GSX-R il quarto rostro stagionale (due per l'irlandese, vincitore in Australia, ed altrettanti per Lowes). Le dichiarazioni dal parco chiuso:

Marco Melandri: "Era difficile fare il ritmo, dopo pochi giri non c'era praticamente più aderenza. Faticavamo tutti, ma i ragazzi hanno fatto un gran lavoro e, dopo mesi difficili e tante critiche, siamo finalmente riusciti a centrare il risultato".

Sylvain Guintoli: "Ho fatto qualche errore, ho provato a stare con Marco ma ero al limite e non sono riuscito ad attaccarlo. Proveremo a rifarci in Gara2, ma comunque è un risultato positivo".

Eugene Laverty: "Avevamo di una gara del genere. È stata una delle più difficili ed importanti della mia carriera. Non era possibile stare con le Aprilia, ma ho dato il massimo e sono contento".

LA CRONACA – Alla partenza, Guintoli difende la pole position davanti ad Elias e Sykes. Il britannico è però coinvolto in una collisione insieme a Baz (che scivola innescando la carambola) e Lowes. Ne fa le spese anche Giugliano, che si ritrova addirittura in quattordicesima posizione. Il gruppo si sgrana, con Davies in terza posizione davanti a Melandri, Laverty e Salom, primo delle EVO in sesta posizione.

Il francese su Aprilia prende subito un secondo di vantaggio, con i compagni di marca Elias e Melandri che si liberano rapidamente della Panigale di Davies nei due rettilinei finali grazie anche alla maggiore potenza rispetto alla bi-cilindrica. Recupera decimi Laverty, quinto a mezzo secondo da Davies. Il resto del gruppo è ormai lontano. Haslam è sesto incalzato da un coriaceo Giugliano, a sette secondi dai primi. Chiudono la top 10 Salom, Iddon, e Guarnoni. Solo undicesimo Rea, con Badovini, Camier e Canepa in rapida successione alle sue spalle.

Guintoli e Melandri prendono progressivamente il largo, ed il ravennate ricuce lo strappo essendo l'unico a girare sotto i 2'05, per poi imprimere un ritmo di 2'05 medio, una manciata di decimi più veloce del compagno di squadra. Davies rompe gli indugi e passa Elias nel curvone a destra prima del penultimo rettilineo, mentre, più indietro, Giugliano si libera di Haslam per portarsi in sesta posizione. Il distacco da Laverty, quinto, è però di dieci secondi. Dietro a loro, Rea risale all'ottavo posto davanti a Salom, sempre primo della EVO davanti a Iddon e Camier. Ritirati Claudio Corti e Fabien Foret.

Al decimo giro, Melandri continua ad avere il passo migliore e sferra l'attacco a Guintoli all'ultima curva, riuscendo a fare traiettorie più strette. Laverty, nel frattempo, supera Elias e si mette a caccia di Davies per l'ultimo gradino del podio. Complice un calo del ducatista, i tre sono racchiusi in un paio di decimi. Più indietro, Giugliano paga la stanchezza causata dall'influenza ed abbassa il ritmo, scavalcato nuovamente dalle Honda di Haslam e Rea.

Una volta in prima posizione, Melandri non riesce inizialmente a dare lo strappo – entrambi girano in 2'06 alto, con le gomme ormai finite. Lo fa invece Laverty, che sfrutta la bagarre tra Davies ed Elias per prendere un secondo di margine ed ipotecare la terza posizione. A due giri dal termine, Melandri prende mezzo secondo di margine, quanto basta per non concedere chance a Guintoli. La prima vittoria su Aprilia è finalmente sua, davanti al compagno di squadra e Laverty. Seguono Davies, Elias, Rea, Haslam, Giugliano, Salom (nono e primo della EVO), Camier, Guarnoni, Badovini, Andreozzi, Staring e Toth.

La classifica iridata vede Sykes in testa con 185 punti davanti a Rea (169) e Guintoli (168). Quarto Baz (159), mentre Melandri recupera punti (122) ed è quinto.

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