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SBK, Melandri: a Sepang conto sui cavalli

"Gare dure a causa dell'umidità, ma sono preparato". Anche Guintoli, che si è allenato nella giungla

Il circuito di Sepang, inaugurato nel 1999, è il classico "tilkodromo" di moderna concezione. Lungo oltre cinque chilometri e mezzo, il tracciato presenta una serie di curve di vario raggio, forti staccate, e due lunghi rettilinei inframmezzati solo da un piccolo tornante. È innanzitutto su questi che conta Aprilia che, come il resto delle squadre della Superbike, si prepara al debutto in Malesia. La potenza della RSV4, infatti, non rappresenta un'incognita.

"È bello tornare a Sepang, una pista incredibile dove si sfruttano tutti i cavalli di una SBK potente come l'Aprilia – ha dichiarato MelandriLe gare saranno davvero durissime viste le temperature e l'alto tasso di umidità, ma ho lavorato duro e ho voglia di tornare a lottare per le posizioni che contano".

Il ravennate, a 88 punti dal leader in classifica Sykes, non naviga in acque tranquille. Trovare un approdo sicuro nel porto tropicale è una priorità per poi preparare nuove vele per recuperare lunghezze dopo il giro di boa. "Sono sicuro dell'impegno di Aprilia per mettermi a mio agio", ha comunque confermato il ravennate.

Nel frattempo, al timone resta Sylvain Guintoli, oscurato (come tutti, del resto) dalla performance di Tom Sykes a Donington, ma pronto a sfruttare la previa conoscenza del circuito malese dove ha corso in sei occasioni, con settimo posto nel 2006 in 250 come miglior risultato.

"Finalmente un tracciato dove potremo sfruttare la potenza della RSV4 – ha detto il francese – Sepang è un circuito bellissimo, largo e veloce, lo conosco bene dai miei trascorsi nei GP. Ho appena completato una settimana di allenamento in Borneo, con temperatura e umidità simili, quindi le condizioni tropicali della gara non saranno un problema".

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