Tu sei qui

Moto2, Morbidelli e Bastianini: destini incrociati

I due debuttanti italiani in Moto2 e Moto3 si raccontano, l'emozione dell'esordio e gli obiettivi futuri

Enea Bastiani e Franco Morbidelli hanno più cose in comune di quanto immaginino. Entrambi debuttanti nel Mondiale e con i colori di una squadra italiana, sono entrati nel Circus dopo che piloti già sotto contratto hanno deciso di cambiare team. Enea è arrivato da Gresini in sostituzione di Isaac Viñales, Franco da Italtrans al posto di Takaaki Nakagami. Bastianini arriva dalla Rookies Cup, Morbidelli dalla Superstock 600, di cui è campione in carica.

Il salto per entrambi è stato grande, ma si sono messi in luce già alla quinta gara a Le Mans e la conferma è arrivata al Mugello, dove contro Enea hanno giocato la sfortuna e la carambola innescata da Miller nel giro finale. “Nell’inverno mi ero fatto un’idea di come sarebbe stato il Mondiale e ci avevo visto giusto – dice il pilota del team Gresini – Questa è un’esperienza bellissima, mi sto divertendo molto. Alla prima gara ero molto nervoso, ora sono un po’ più tranquillo.”. Anche Morbidelli è rimasto favorevolmente stupito dal battesimo nel Mondiale. “Ero molto eccitato per correre in Moto2 e mi ha sorpreso trovarmi subito a mio agio con la squadra dopo essere stato catapultato in questo mondo – racconta – Mi ricordo perfettamente la prima partenza in Qatar, ma ero più arrabbiato che emozionato perché ero indietro nello schieramento”.

Enea BastianiniTutti e due hanno dovuto familiarizzare con la nuova moto. Bastianini è passato dalla KTM della Rookies Cup a quella ufficiale. “E’ tutta un’altra cosa – spiega – L’altra era un modello standard, il motore che uso in questa stagione spinge molto di più, inoltre sono diversi anche freni e sospensioni. Ho dovuto anche modificare molto il mio modo di lavorare nel box. All’inizio facevo fatica a sentire con chiarezza i comportamenti della moto, a comunicare i problemi. Ora invece incomincio a capire”.

Per il ‘Morbido’ il passaggio è stato ancora più grande, passando da una moto strettamente derivata dalla serie a un prototipo. “La Moto2 sposta tutti i limiti più in là – conferma -, frena di più, curva più velocemente, la ciclistica è molto più rigida. Bisogna farci l’abitudine, soprattutto perché io non sono cresciuto in Moto3, ma nei campionati europei e nazionali. Anche le piste che conoscevo, sulla Kalex mi sembrano nuove. Bisogna ritrovare tutti i riferimenti”.

Il primo click lo hanno fatto entrambi in Francia. “Penso di avere fatto un passo avanti, ho cambiato il mio approccio in moto e ha funzionato. Ho modificato il mio stile di guida”, dichiara Franco. Anche Enea individua in quel weekend un momento importante: “la pista si adattava al mio modo di guidare, ma non è stata solo fortuna. Ho fatto uno step”.

Franco MorbidelliAnche se ora lottano con i migliori della loro categoria, l’emozione non si è ancora spenta. “Mi trovo a lottare con piloti che fino a un anno fa erano i miei idoli – confessa Bastianini – E poi ho avuto l’occasione di incontrare e parlare con Valentino, è stato bellissimo”. Rossi lo conosce bene Morbidelli, che fa parte dell’Academy del Dottore. “E’ stato Valentino a darmi il consiglio che ricordo meglio, ‘fai troppe pugnette in gara’ mi ha detto, aveva ragione, pensavo troppo. Mi ha dato una scossa – ricorda con un sorriso – Abituarsi a essere in pista con piloti che fino a poco tempo fa tifavo non è stato facile. La prima volta ho avuto un attimo di stordimento, ma ora è più grande la voglia di batterli”.

Entrambi sono solo all’inizio della loro carriera, ma hanno le idee chiare e sanno che la fretta a volte può essere cattiva consigliera. “In questa stagione voglio solo imparare il più possibile – afferma Enea – Non ho altri obiettivi, anche se stare coi primi mi piacerebbe”. Sulla stessa linea Franco: “vivo gara per gara, voglio migliorarmi continuamente e alzare il mio livello. Sarà un lavoro importante per la prossima stagione”.

Hanno 16 e 19 anni, il tempo è dalla loro parte.

Categoria: 

Articoli che potrebbero interessarti