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MotoGP, Pernat: Lorenzo rinato, Rossi abbacchiato

Il commento del manger: "l'Italia ha un futuro assicurato grazie a Iannone e Fenati"

Il Mugello è stato territorio di caccia ancora una volta per Marc Marquez, ma il piccolo diavolo non è stato l’unico protagonista del GP di Italia. Finalmente ha trovato pane per i suoi denti con un Lorenzo che ha finalmente ritrovato il suo smalto. Per Rossi, un podio in casa dopo cinque anni con il rammarico di non averlo visto per poco nella lotta di testa. L’Italia però ha trovato nuovi protagonisti: in MotoGP con la conferma di Iannone e in Moto3 con quella di Fenati.

Tutti temi che non sono sfuggiti a Carlo Pernat, che per l’analisi della weekend di gara parte proprio dal maiorchino: possiamo parlare di Gran Premio della rinascita per Lorenzo. Fin qui sembrava di vedere lo Jorge del 2008 quando aveva paura di correre e sembrava volesse smettere. È tornato quello che era e lo spettacolo ne trae beneficio. Bisogna riconoscere i meriti anche a Claudio Scribano, il suo preparatore, è di Ragusa e quindi un po’ di Italia c’è anche in questa rinascita”.

Il pubblico però si aspettava la Yamaha di Valentino e l’ho visto un po’ stanco e giustamente abbacchiato – continua il manager - La partenza dalla quinta fila lo ha limitato, però è arrivato comunque a ridosso dei primi e, se non avesse sbagliato le qualifiche, questa era una gara che poteva portarsi a casa”.

Siamo messi bene per il futuro. Iannone ha dimostrato di essere un buon pilota anche se i limiti della Ducati sono conosciuti. E abbiamo un Romano Fenati che può giocarsi il titolo della Moto3, ha un futuro davanti e sicuramente arriverà in MotoGP. Per ora diciamo ancora ‘viva Valentino’ perché al Mugello abbiamo visto un pubblico da stadio per un mito che non vuole ancora cadere”.

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