Tu sei qui

MotoGP, Fenati: gara da pazzi e Rossi in ginocchio

Romano al Mugello: "un'emozione diversa da tutte le altre vissuta con mio nonno e i miei amici"

Il terzo successo stagionale per Romano Fenati è sicuramente il più dolce, arrivato al termine di una gara che ha lasciato senza fiato. Un lungo serpente di piloti, che cambiava la sua testa in fondo a ogni rettilineo. L’ascolano ha usato coraggio e intelligenza in egual misura. “E’ stato un ultimo giro da pazzi – racconta – E’ impossibile fare strategie su questa pista, sui rettilinei era un continuo superarsi. Mi sono però ricordato la prima regola del Mugello: mai uscire in testa dall’ultima curva, a meno di non avere un buon vantaggio”.

L’hai seguita alla lettera.

Per fortuna me la sono ricordata! (ride) Volevo mettere un po’ di strada fra me e gli avversari ma ho fatto un errore alle Biondetti. Non ero sicuro di passarli sul rettilineo, ma sono uscito forte e ce l’ho fatta. Un bel risultato ci voleva, e non c’è niente di meglio di una vittoria al Mugello”.

È un’emozione diversa?

Assolutamente, ascoltare l’inno italiano su questo podio è stata un’esperienza fantastica. Penso che questa sia la gara più bella di tutte e sono contento che i miei amici abbiano vissuto con me questo momento fin dal mercoledì. C’era anche mio nonno, è la prima volta che mi ha visto vincere. Mi piacerebbe portarli tutti sempre con me (ride)”.

Hai regalato loro un incredibile sorpasso alle Arrabbiate.

Made in Italy! (ride) Non sono stato io a essere un extraterrestre in quel punto ma i miei avversari a darsi fastidio. Ho visto un’opportunità e l’ho colta”.

Rossi si è inginocchiato davanti a te.

E’ stata una grande emozione vederlo, ma dovrei essere io a inginocchiarmi davanti a lui”.

Ora sei a soli 5 punti da Miller in classifica.

La stessa distanza che c’era prima di Le Mans, ma mi dispiace che Jack sia caduto. Non ci voleva la battuta a vuoto in Francia, ma non penso troppo al futuro. Continuerò a correre gara per gara.

Continuerai a usare la livrea tricolore?

Purtroppo no, anche se mi piace molto. Porterò tuta e casco a casa come ricordo”.

Adesso avrai un esame importante anche a scuola nei prossimi giorni.

Domani è vacanza, poi martedì sarò qui al Mugello per una giornata di test. In qualche modo recupererò le lezioni. Magari porto la coppa in classe o anche un prosciutto (ride)”.

Categoria: 

Articoli che potrebbero interessarti