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MotoGP, Mugello: Lorenzo mette Marquez nel mirino

WUP: Il campione è ancora il più veloce, ma attenzione al pilota Yamaha, con un passo rapido e progressivo

La mattina del Mugello si apre sotto il segno del dualismo italo-spagnolo. Quattro iberici nei primi sei posti, intervallati da due piloti nostrani. Ancora una volta, nemmeno a dirlo, il più veloce è stato Marc Marquez.

Il giovane campione del mondo, autore della Pole position nella giornata di ieri, ha subito stabilito il suo giro più veloce, per poi continuare spedito nella verifica del proprio passo gara. 1'47.740 il riferimento cronometrico del portacolori Honda, stabilito durante il suo sesto giro, in un computo di dieci totali.

Attenzione però, perchè il "cabroncito" ha mostrato una buona costanza di tempi, che gli permetterebbero una facile fuga: Marquez ha infatti completato cinque passaggi continuativamente in un delta cronometrico compreso tra l'1'47.7 e l'1'48.3.

Chi ha fatto il contrario è stato Jorge Lorenzo, autore di undici tornate complessive, e con un tempo pari a 1'47.863 stampato proprio in prossimità della bandiera a scacchi. Il maiorchino ha mostrato una costanza incredibile sul passo. Basti pensare che ha girato con una continua progressione nei tempi, migliorando ad ogni tornata, passando da 1'48.3 fino al suo giro più veloce, con una variazione di un solo decimo tra il quinto ed il decimo passaggio. Il portacolori Yamaha ha messo il rivale di Honda nel mirino. La gara, per il momento, sembra essere una questione tra i due.

Continua a mostrare velocità Andrea Iannone, che con la gomma morbida ha chiuso a 141 millesimi da Marquez e a soli 18 da Lorenzo. L'abruzzese ha chiuso un run di sei giri cronometrati e, ad eccezione del primo e dell'ultimo, chiusi sull'1'48.5, ha msotrato un passo variabile tra il suo miglior riferimento in 1'47.8 e 1'48.3. L'unica incognita per la gara sarà la tenuta della gomma.

La Ducati comunque, continua a sorprendere per la sua velocità di punta sul rettilineo dei box, come mostrato da Daniel Pedrosa. Il fantino di Sabadel, è stato letteralmente in scia all'Abbruzzese di Borgo Panigale, senza però riuscire a superarlo. Proprio Pedrosa ha chiuso quarto con un ritardo di 329 millesimi di secondo dalla vetta, a precedere la seconda Ducati, quella di Andrea Dovizioso quinto.

Sesta e settima piazza per il duo Tech3, con Pol Espargaro staccato di 615 millesimi di secondo dalla vetta, e Bradley Smith con 7 decimi esatti. Problemi per Valentino Rossi: il pilota di Tavullia ha chiuso solamente in ottava posizione a 717 millesimi di ritardo da Marquez, e con il suo primo giro cronometrato stabilito a 9 minuti dal termine.

Prima di questo, Rossi ha compiuto tre distinti giri "out-in", rientrando ogni volta nei box, per poi effettuare un solo run di tre giri compreso tra l'1'48.7 ed 1'48.4. Nona piazza per Crutchlow, davanti a Stefan Bradl, autore di una brutta caduta alla staccata della Scarperia: la moto in fase di frenata si è evidentemente scomposta, con anche una leggera fumata bianca uscita dalla ruota anteriore.

Nel momentento in cui la ruota posteriore ha ripoggiato per terra, il pilota è stato lanciato in quello che sarebbe stato il più classico degli high-side. Peccato però che la moto abbia involontariamente fatto da trampolino per il pilota, volato per diversi metri. Una caduta che però fortunatamente si è risolta con qualche botta ma nulla più.


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