Tu sei qui

MotoGP, Pedrosa: le Ducati ci fanno "ciao"

"Dalla quarta in su...ci salutano". Rossi: "Per me i 320 km/h sarebbero abbastanza"

Non si sa le colline del Mugello sorridano o meno a Dani Pedrosa, ma le Ducati gli fanno sicuramente "ciao". Lo ha detto lui, usando esattamente questa espressione per descrivere la velocità della Rossa in rettilineo (Iannone ha ritoccato il record di velocità con 349.6 km/h alla speed trap, e 361 di massima secondi i dati diffusi da Brembo).

"Dalla quarta in su, Iannone in rettilineo mi faceva...ciao", ha detto il pilota Honda ridendo.

Se Pedrosa ha preso la cosa a cuor leggero, lo stesso non si può dire di alcuni suoi "colleghi".

"In effetti i 360 sono tanti", ha analizzato Valentino Rossi. "Il pubblico non nota la differenza, ma i piloti si. Per me i 320 sarebbero già abbastanza".

Anche il connazionale Andrea Dovizioso ha espresso un'opinione simile per quanto riguarda lo spettacolo, facendo notare come, nel caso del Mugello, il cambio di pendenza prima della San Donato faciliti il sollevamento della ruota posteriore non appena si prendono in mano i freni. "A quel punto la ruota, quando ritocca terra, derapa molto. Farlo a moto leggermente piegata, come quando ti sposti sulla destra per sorpassare, fa una certa impressione".

Dà invece ragione a tutti e nessuno Marc Marquez. "Non fa grossa differenza per me, non è la velocità in assoluto ad essere pericolosa ma le piste sulle quali la fai – ha dichiarato il campione in carica – Gli scollinamenti del Mugello, ad esempio, possono creare situazioni di pericolo".

Il giovane, ovviamente, allude allo spettacolare incidente dello scorso anno. Il "need for speed" è costante, ma il confine tra spettacolo e rischio sottile…

Categoria: 

Articoli che potrebbero interessarti