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MotoGP, Dovizioso: nuovo motore? Decimi facili

"Al Mugello siamo più vicini ai primi, ma ci serve costanza". Crutchlow: "In quinta e sesta marcia è un razzo"

Le gare non si vincono in rettilineo, ma quando quest'ultimo è lungo 1.1 chilometri, qualche cavallo in più non guasta mai. Soprattutto per i piloti Ducati, che devono ricucire in qualsiasi modo lo strappo da Honda e Yamaha. Al Mugello, Andrea Iannone ha ritoccato il record assoluto raggiungendo i 349.6 km/h alla speed trap, che è comunque posizionata prima del punto in cui staccano gli alfieri della classe regina. Insomma, raggiungere i 360 dopo lo scollinamento prima della San Donato, più che possibile, è probabile.

"Il nuovo motore ci ha regolato dei decimi, o forse centesimi, facili – ha ammesso Andrea Dovizioso – Verso la fine del rettilineo d'arrivo, dopo il cambio di pendenza, devi stare molto attento. Oggi ho passato alcuni piloti, tenendomi sulla destra, dove hai più angolo. La ruota posteriore si solleva leggermente appena tocchi i freni e, quando ritocca terra, pattina. Ma non per un attimo, per diversi metri".

Velocità di punta a parte, il forlivese è particolarmente soddisfatto del passo in configurazione gara. "È stata una sorpresa in positivo – ha aggiunto – Come tempi siamo vicini ai primi, anche se è difficile mantenere un'intensità del genere per 23 giri. Non puoi fare troppi giri usando la forza, meglio essere costante che pagarla dopo per fare solo quattro giri da leone, che magari sono spettacolari ma contano poco. Il nostro obiettivo è innanzitutto quello di ridurre il distacco a fine gara, e credo che domani sia possibile".

L'unica nota stonata resta l'ottavo tempo in qualifica – "ma non sono riuscito a fare un giro pulito", ha spiegato Dovizioso. "Non dovrebbe comunque essere un problema, nelle ultime gare sono sempre riuscito a partire bene. Una gara tranquilla? Impossibile su questa pista e con questi piloti".

Discorso opposto per Cal Crutchlow, protagonista della sua migliore qualifica stagionale, conclusa al sesto posto.

"Un risultato che corona una giornata positiva, anche se questa pista si addice particolarmente alle caratteristiche della nostra moto – ha commentato il britannico – Ho fatto la mia migliore prestazione sul giro secco dell'anno. Abbiamo un buon passo e so dove possiamo migliorare. Dopo due giri, però, la moto diventa più difficile da guidare".

Alla domanda sul nuovo motore, Crutchlow lo ha laconicamente definito "un razzo, ma la differenza si sente solo in quinta e sesta marcia. Spero basti per farci tenere la scia. Purtroppo con questa moto devi fare traiettorie un po' diverse, per cui se non puoi guidare da solo è un po' un disastro. Ho un piano per questo: comandare la gara (ride)".

L'ironia non gli è mai mancata. La velocità è parzialmente tornata in suo possesso. Ci sono tutte le buone premesse per far divertire il pubblico in Rosso.

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