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MotoGP, Mugello, FP3: Dovi in scia alle Honda

Pedrosa risorge. Il forlivese è 3º davanti a Lorenzo, Rossi sesto. Nuovo record di velocità di Iannone

La notte pare aver portato consiglio a Dani Pedrosa. Nella FP3 della MotoGP al Mugello, lo spagnolo (ieri undicesimo) ha limato circa un secondo e mezzo ai propri riferimenti, aggiudicandosi il turno con un 1'47.754. Secondo tempo (+0.250), undici millesimi più lento di ieri, per Marc Marquez. Chiude la prima fila virtuale Andrea Dovizioso, a soli tredici millesimi dal campione in carica.

Guardando il cronometro – 1'48 e mezzo di passo – i problemi di Pedrosa in curva sembrano risolti, anche se la RC213V del pilota di Sabadell continua a "pompare" vistosamente nelle curve ad alta velocità. La sensazione è che Marquez, sei volte in 1'48 basso su quattordici giri lanciati, resti il pilota da battere. Il giovane di Cervera ha percorso anche una manciata di giri alle spalle di Jorge Lorenzo, recuperando terreno fino a portarsi a ruota, ma senza affondare il sorpasso.

Il ritmo dei migliori al momento è dunque fissato a 1'48 basso, un riferimento alla portata anche di Andrea Dovizioso. Il forlivese, mezzo secondo più veloce rispetto alla FP2, ha peraltro fatto registrare il proprio miglior giro senza la gomma extra-soft (non disponibile, mescola morbida o media per le Open, media o dura per le Factory) al posteriore, quindi teoricamente dovrebbe essere in grado tenere un ritmo simile in gara.

Turno positivo anche per Jorge Lorenzo, meno costante rispetto ai piloti che lo precedono ma comunque sei decimi più rapido che al venerdì. Come ieri, il maiorchino non accusa distacchi particolari in determinati tratti  di pista, ma perde un decimo abbondante a settore. Discorso opposto per Valentino Rossi, sesto (+0.401), che accusa quasi tutto il distacco al T4, che include le Biondetti e la Bucine. Le Yamaha girano comunque su tempi simili: Bradley Smith è quinto (+0.388), Pol Espargaró ottavo (+0.619) alle spalle di un Cal Crutchlow in crescita.

Il britannico non è lontano dall'1'47, pur rimanendo molto meno costante sul passo rispetto al compagno di squadra. Sorprende leggermente (in negativo) il decimo tempo di Andrea Iannone (+0.681), un millesimo più lento rispetto a ieri. Il pilota di Vasto si può consolare con il nuovo record assoluto di velocità della classe regina: alla speed trap in fondo al rettilineo, la sua Ducati ha raggiunto i 349.6 km/h (la velocità reale è ancora più alta, dal momento che la fotocellula è posizionata prima del punto di staccata).

Pur staccati di soli sette ed otto decimi rispettivamente, mancano l'accesso alla Q2 Aleix Espargaró ed Alvaro Bautista. Tredicesimo tempo per Michele Pirro da wild-card sulla GP14 'lab'. Ultimo, ma comunque qualificato, Michel Fabrizio su Ioda da sostituto di Danilo Petrucci. La squadra ternana ha anche sfoggiato un nuovo sponsor sulle carene.

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