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MotoGP, FP1: Marquez precede Rossi e le Ducati

Il pilota Honda, Rossi, Iannone e Dovizioso in mezzo secondo. Quinto Lorenzo, Pedrosa undicesimo

I reciproci attestati di stima scambiati ieri non hanno impedito a Marc Marquez e Valentino Rossi di scambiarsi vicendevoli stoccate nella prima sessione di prove libere della MotoGP al Mugello, con gli "Andrea" di Ducati, Iannone e Dovizioso, pronti a gettarsi nella mischia.

Il Dottore, sceso a 1'48.386, sembrava destinato ad aggiudicarsi il turno ma ha subito l'ormai consueto rientro sul finale del giovane  apprendista (per così dire), autore di un 1'48.004. Tempi di tutto rispetto, facilitati dalle temperature ancora basse dell'asfalto, considerando che il best lap di categoria (2013, Dani Pedrosa) è di 1'47.157. Sul passo, i due rivali si equivalgono: sei giri in 1'48 per Marquez, cinque di Rossi, mediamente in 1'48 e mezzo. La differenza è tutta nel quarto settore, che include Biondetti e Bucine: lì, Marquez rifila quasi tre decimi a Rossi.

Sfruttando le prove qui effettuate due settimane fa, Andrea Iannone (+ 0.430) ed Andrea Dovizioso (+0.514) hanno difeso i colori Ducati aggiudicandosi il terzo e quarto posto rispettivamente. Le D16 volano sul lungo rettilineo, con quella del pilota abruzzese che ha raggiunto quota 347.2 km/h.

Continuano invece le difficoltà di Jorge Lorenzo, quinto a +0.661. Il maiorchino, vincitore delle ultime tre gare sul tracciato toscano, non soffre in un settore in particolare, ma accumula decimi ad ogni settore. Come ormai di consueto, il vice-campione ha preferito utilizzare il telaio "vecchio" della M1, al contrario di quanto fatto da Rossi. Comunque, è andata peggio a Dani Pedrosa, soltanto undicesimo (+1.199).

Alle spalle di Lorenzo, Aleix Espargaró (sesto, +0.739) guida la categoria Open davanti a Stefan Bradl (+0.921), Cal Crutchlow (+0.976) ed Alvaro Bautista (+1.026), rallentato da una caduta involontariamente causata da Karel Abraham. Il pilota del team Gresini si è poi recato nel box del pilota Ceco, che si è scusato.. Spettacolare (quanto innocuo) volo anche per Pol Espargaró (dodicesimo, +1.304), protagonista di un high-side alla San Donato che ha praticamente disintegrato la sua M1 nella via di fuga. Curiosa l'immagine dello spagnolo che prende la via dei box con la centralina divelta in mano.

L'arrivo di un nuovo telaio ha giovato a Colin Edwards (tredicesimo, +1.814), davanti a Michele Pirro (wild-card sulla GP14 'lab') ed Hiroshi Aoyama. I problemi al polso hanno relegato Nicky Hayden in ultima posizione con soli sei giri all'attivo (+7.365), mentre Danilo Petrucci, come annunciato ieri, non è stato dichiarato idoneo a correre dalla commissione medica.

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