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MotoGP, Ducati: nuovo motore e 357 Km/h al Mugello

Dovizioso: "nei test io, Crutchlow e Iannone particolarmenti veloci ma non partiamo al livello degli avversari"

Per parlare della Ducati bisogna iniziare dai numeri. Quelli che arrivano dai test tenutisi al Mugello due settimane fa. Da quelle prove sono usciti un nuovo telaio che è stato usato già a Le Mans e delle evoluzioni al motore che invece debutteranno questo fine settimana. “Ci garantiscono qualche cavallo in più, sempre utili in un rettilineo lungo come questo”, conferma Dovizioso. Il forlivese non dice però tutto perché in quella giornata una Desmosedici ha raggiunto la velocità record di 357 km/h sul rettilineo. Un primato che surclassa il precedente, quando Dani Pedrosa nel 2009 aveva toccato il 349,3 km/h.

Crutchlow, non è di molte più parole: “il nuovo motore? È più veloce, ma la Ducati lo è sempre stata”. Eppure, anche se i piloti mordono il freno, la Rossa potrebbe essere la sorpresa del fine settimana italiano. Nei test siamo stati particolarmente veloci e parlo di tutti: io, Cal e Iannone – continua il Dovi – Inoltre siamo riusciti a essere molto costanti. Però non so quanto possano essere veritieri perché non faceva molto caldo e le condizioni atmosferiche influenzano molto i tempi su questa pista”.

Andrea non vuole – come suo stile – fare proclami, anzi. “I test ci daranno un piccolo vantaggio, abbiamo rinfrescato la memoria ma non avremo niente di speciale. I nostri limiti rimangono quelli di sempre, non partiamo allo stesso livello dei nostri rivali. Il podio? Niente è impossibile, ma di certo non siamo i favoriti”. La Desmosedici dopo un buon avvio ha mostrato il fiato corto nelle ultime due gare. “Non mi aspettavo niente di diverso – afferma Andrea – Non mi erano state fatte promesse sugli sviluppi e sono ancora stupito dei miglioramenti a fronte di piccole modifiche. Sappiamo che non bastano e che serve una moto nuova, ma i tempi sono lunghi”.

Alla fine dei conti, è più ottimista Cal Crutchlow. “Forse sentiranno più la pressione i ragazzi della mia squadra che io, è il loro GP di casa – scherza – Su questa pista penso che la Desmosedici andrà meglio, basta guardare le prestazione degli ultimi anni”. Un aiuto potrebbe venire dalla pioggia, “la Ducati sul bagnato è sempre stata veloce ma io l’ho guidata in quelle condizioni solo per cinque giri durante i test a Jerez – ricorda l’inglese – Non so veramente cosa aspettarmi, anche perché la moto è cambiata rispetto alla scorsa stagione”.

L’ultimo punto riguarda i freni, con l’introduzione dei dischi da 340 mm di diametro. “Su questa pista non penso che facciano grande differenza – afferma Cal – c’è solo una frenata importante e neanche il surriscaldamento è un rischio”. D’accordo anche Dovizioso: “li ho provati lo scorso anno a Motegi, restituiscono una strana sensazione ma sono sicuramente più sicuri”.

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