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MotoGP, Iannone: al Mugello con un casco anti-sfiga

La grafica verrà svelata sabato. "A Le Mans week-end positivo, a parte la caduta sfortunata"

Moderatamente ottimista, ma soprattutto pragmatico. Così Andrea Iannone (nella foto, insieme al team per sostenere la candidatura di Siena a capitale della cultura per il 2019) si ripresenta al Mugello – dove si era recato poco più di due settimane fa per dei test insieme ad Andrea Dovizioso e Cal Crutchlow – per il sesto appuntamento della MotoGP. In prova, il pilota di Vasto ha girato con relativa facilità in 1'47 basso, addirittura meglio di quanto fatto in gara nel 2013 dal vincitore Lorenzo. I Gran Premi, però, sono spesso un'altra storia.

"Negli ultimi test eravamo messi abbastanza bene, anche in condizioni meteo simili – ha detto – Bisognerà capire le condizioni della pista. Teoricamente il Mugello è un tracciato buono per noi. Possiamo essere veloci, anche se il gap da Honda e Yamaha non è ancora stato ridimensionato".

Forse anche per la volontà di andare oltre i limiti attuali della D16, Iannone è reduce da due ritiri in gara. A questo proposito, il pilota abruzzese non si è mostrato solo realista, ma anche superstizioso, portando con sé un amuleto particolare...

"A Le Mans ho fatto un buon week-end, a parte la gara. Ho avuto anche sfortuna. Pensare che il mio tecnico Marco Rigamonti si era proprio raccomandato di fare attenzione alla quinta curva a serbatoio pieno, perché c'era il rischio di perdere l'anteriore. È andata proprio così, nonostante fossi entrato molto più cauto del solito, come confermato dalla telemetria. Qui ho portato anche un casco anti-sfiga, speriamo che funzioni".

Cabala a parte, Iannone ha un'idea ben chiara di cosa gli serva per fare bene domenica.

"Non vedo perché non possiamo ripeterci anche qui. La priorità assoluta è fare una buona qualifica. In Francia ero da prima fila, ma la moto ha accusato una 'sbacchettata' in rettilineo che mi ha ostacolato in staccata alla chiane".

Una buona qualifica è necessaria, ma non sufficiente, per puntare al bottino pieno.

"L'obiettivo rimane sempre quello di arrivare primo fra tutti. Lo spirito, da pilota, deve essere quello. Ma bisogna anche essere realistici. Sarà importante stare al passo con i compagni di squadra, ma non penso alla 'coppa Ducati' perché non si vince con quella".

Nel frattempo, Iannone ha confermato il proprio interesse a partecipare ad un paio di gare della Superbike in sella alla Ducati Panigale.

"Vorrei fare una gara, e Misano e Jerez sarebbero due buone opportunità, ma bisognerebbe sbrigarsi. È probabile che prenda la paga, perché si tratta di moto che non conosco, ma sarebbe comunque una novità che mi interessa provare".

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