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MotoGP, Rossi Vs Marquez: questione di onore

Al Mugello Valentino vuole tentare di fermare Marc e festeggiare così il suo 300° Gran Premio

Al Mugello sarà una questione di onore”. Valentino Rossi ha pronunciato queste parole dopo il secondo posto a Le Mans, con il classico sorriso sulle labbra. Ma quella volta non scherzava. Marc Marquez è una corazzata che appare inaffondabile e per quanti sforzi abbia fatto il Dottore non ha mai mostrato il fianco ai siluri gialli. Il pesarese è soddisfatto del suo inizio di stagione, ora viaggia costantemente con il ritmo dei primi ma, come ha ammesso, “un secondo posto rende felici, ma non come vincere”.

Deve centrare il bersaglio pieno, e il Mugello sarebbe la pista ideale per farlo. Lo scorso anno, il circuito toscano gli era già stata amico anche quando le prestazioni non erano ancora al livello di quelle dei migliori. Il sogno finì nella sabbia poco dopo la partenza - a causa di un’arrembante Bautista – ma la voglia di riscatto è rimasta invariata per tutti i dodici mesi che sono passati da quel giorno.

Rossi fa bene a puntare sulla gara italiana, non solo perché in carriera ci ha vinto nove volte, ma anche perché la Yamaha con Lorenzo si è aggiudicata le ultime tre edizioni. Anche Marquez sa bene che sarà un avversario molto pericoloso, “lì guiderà come avesse ancora ventidue anni”. Marc dice sempre alla vigilia di un GP che non sarà una passeggiata, salvo poi non avere avversari, ma è anche vero che il Mugello lo scorso anno fu un circuito difficile per lui. L’unico GP in cui non arrivò al traguardo (squalifica di Phillip Island esclusa) e in cui incappò in una spaventosa caduta alla San Donato.

Per i patiti delle ricorrenze, la gara toscana sarà anche il 300° Gran Premio per Valentino e non ci sarebbe miglior modo di festeggiare che con una vittoria. Un successo avrebbe molti valori: stopperebbe la cavalcata solitaria di Marc, rilancerebbe ancora più in alto le azione del Dottore e tutto questo in casa. Un sogno bellissimo per i tanti tifosi che affolleranno le colline di Scarperia e per nulla irrealizzabile.

Rossi lo sa e si è preparato alla perfezione per questo momento. Il clima nel box è il migliore possibile, come la fiducia nei suoi mezzi. Solo la Yamaha non è al momento al livello della Honda, ma su una pista scorrevole come il Mugello i suoi pregi potrebbero superare i difetti. Se tutto andasse nel verso giusto, il rinnovo con Iwata potrebbe essere la ciliegina sulla torta; un contratto biennale come chiede il Dottore, mentre i giapponesi sembrerebbero più propensi a uno annuale.

Tutto questo, senza dimenticarsi di Lorenzo e Pedrosa anche loro in cerca della prima vittoria stagionale e della Ducati, fresca di test sull’asfalto toscano, che potrebbe riservare qualche sorpresa. Le variabili – come sempre succede quando si parla di moto – sono maggiori delle costanti. Non sarà facile, ma all’onore non si comanda.

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