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SBK, Melandri: "deluso, prenderò una gara alla volta"

"Non voglio fare gare attendiste". Guintoli: "Pista ostica per noi, un podio che vale una vittoria"

Il fine settimana di Donington, pista a lui gradita e sulla quale ha trionfato in due occasioni, non ha rappresentato l'atteso punto di svolta per Marco Melandri. Il ravennate su Aprilia, dopo aver conquistato il terzo posto in griglia sotto la pioggia durante la Superpole, ha stretto i denti portando a casa un quarto posto nella prima manche, per poi essere incolpevolmente "atterrato" nella seconda a causa di un errore di Alex Lowes. Rientrato in ultima posizione, "Macio" non ha preso punti, ma ha mostrato un passo in linea con quello dei primi. Il sorriso, tuttavia, è ancora lontano dal suo volto.

"Sono deluso, perché nonostante tutto si è trattato di un altro week-end negativo – ha commentato Melandri – In Gara1 non riuscivo a guidare, nella seconda ero messo meglio ed avrei probabilmente potuto inserirmi nel podio tra Baz e Guintoli, ma è andata così, e non per colpa mia".

Comprensibilmente, è difficile per lui vedere il bicchiere mezzo pieno quando il distacco in classifica dal leader Tom Sykes ammonta a 88 punti.

"Abbiamo comunque imparato qualcosa di utile per il futuro, ma da qui in poi non mi resta che pensare gara per gara – ha aggiunto – Oggi ero più veloce di Sylvain in staccata, ma purtroppo, appena provavo a forzare in fase di apertura del gas la moto si scomponeva e perdevo tempo. Non mi piace fare gare attendiste, proprio non ci riesco. A Sepang non credo di essere favorito per la conoscenza della pista, la Kawasaki ha provato lì negli anni scorsi, ed anche Davies, Laverty e Guintoli conoscono il tracciato".

È andata meglio a Sylvain Guintoli, settimo in Gara1 a causa di un "fuoripista" ma sul terzo gradino del podio nella seconda manche. In una giornata dominata da Tom Sykes, il francese ha difeso ancora una volta i colori di Noale limitando i danni e contenendo il distacco in campionato a 37 punti quando mancano ancora otto GP alla fine.

"Gara1 non è andata come speravo – ha dichiarato il francese – Sono partito bene e stavo spingendo, poi però non riuscivo a tenere il ritmo e ho fatto davvero fatica. La squadra ha lavorato benissimo per Gara2, la moto è cambiata molto ed il mio passo è migliorato. Ho spinto forte per liberarmi di Giugliano ma non sono riuscito a rimanere in scia ai primi due. Questo podio, su una pista che non è certo la nostra preferita, per me ha il sapore di una vittoria".

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