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SBK, Donington: re Sykes concede il bis

Altra doppietta Kawasaki, chiude il podio Guintoli. Giugliano 4º, Melandri centrato da Lowes

Paganini non ripete, Tom Sykes sì. In Gara2 della Superbike a Donington, il campione in carica ha centrato il secondo successo di giornata davanti a Loris Baz e Sylvain Guintoli, consolidando il proprio vantaggio in classifica su Rea (solo sesto) ed il compagno di squadra a 26 punti. Se la vittoria nella prima manche era arrivata in modo rocambolesco, in questo caso Sykes si è tenuto lontano dai guai ed ha comandata la corsa da circa metà gara in poi, fiaccando giro dopo giro la resistenza prima di Guintoli e poi del compagno di squadra.

Quarto posto per Davide Giugliano, penalizzato da una manovra aggressiva di Baz che lo ha portato temporaneamente dal quarto all'undicesimo posto. È andata peggio a Marco Melandri, colpito da Lowes alla staccata della curva 10 e disarcionato dalla sua Aprilia. Il ravennate, una volta tornato in sella, aveva il ritmo dei primi ma ha chiuso in 17ª posizione. Undicesimo Niccolò Canepa, davanti a Claudio Corti. Le dichiarazioni dal parco chiuso.

Tom Sykes: "I primi giri sono stati difficili, ero limitato alla guida. Ma correre in casa a Donington, una pista che adoro, mi ha dato la carica giusta per spingere al limite. Sono molto contento di essermi ripreso la vetta della classifica".

Loris Baz: "Tom era fortissimo. Perdevo tanto nelle ultime due curve, quindi non sono soddisfatto ma contento per la squadra, al seconda 'doppia doppietta' della stagione".

Sylvain Guintoli: "Il passo era molto migliorato rispetto a gara uno, quindi sono contento. Questo podio vale come una vittoria, la moto era completamente diversa e funzionava meglio, ma questa non è la nostra pista".

LA CRONACA – Melandri ha lo spunto migliore dalla terza posizione e si porta in testa davanti a Guintoli, Haslam, Giugliano e Lowes. Seguono Baz, Rea, Sykes, Davies, Elias e Laverty. Caos alla Melbourne, con Baz che entra garibaldino e fa allungare la staccata a Rea, che a sua volta colpisce Giugliano. Il romano si ritrova da quarto a undicesimo. Haslam è addirittura tredicesimo.

Le due Aprilia guidano la corsa con Guintoli in testa. Terzo, a nove decimi, Baz, poi Lowes, Sykes e Rea. I primi nove sono comunque in meno di tre secondi, con Giugliano e Davies a chiudere il gruppo. Il romano su Ducati scavalca anche Laverty alla prima curva, ed è il secondo più veloce in pista, un decimo più lento di Loris Baz che sigla il giro veloce in 1'28.808. I tempi dei primi sono pressoché identici, ed il gruppo non si sgrana.

Colpo di scena: al quinto giro, Lowes tampona Melandri alla Melbourne, mentre Laverty cade alla 12, e rientra in ultima posizione. Guintoli resta in vetta ma gira tre decimi più lento delle Kawasaki di Baz e Sykes, ormai sul suo codone. Quarto Giugliano ad un secondo e mezzo, poi Rea, Davies, Haslam, Elias. Chiudono la top 10 le Bimota EVO di Badovini e Iddon, braccate da Canepa e Salom.

A metà gara, i primi tre girano in 1'29 alto. Giugliano è una manciata di decimi più rapido, e si riporta sotto nella lotta per il podio. Con una staccata da manuale, simile a quella fatta in gara uno alla prima curva ma in questo caso all'ultima, Sykes si libera di Guintoli e Baz in un colpo solo. Rea e Davies, a tre secondi dal campione in carica, si contendono il quinto posto. Seguono, più sgranati, Haslam, Badovini e Iddon. Chiude la Top 10 Salom, in lotta con Canepa per il primato nella classifica EVO. Melandri, ultimo, gira sui tempi del gruppo di testa.

Una volta in testa, Sykes imposta il ritmo in 1'29 basso. Baz tiene la ruota, mentre Guintoli perde mezzo secondo e viene incalzato da Giugliano. Con un 1'28.608 al quindicesimo giro, Sykes da uno strappo ed estende il vantaggio su Baz oltre il secondo.

Le posizioni, ad eccezione della rimonta di Lowes (decimo al traguardo), restano invariate fino al traguardo. Sykes centra la seconda doppietta stagionale dopo Aragon e consolida il proprio vantaggio nella classifica iridata a 185 punti. Secondo posto, ancora una volta, per Baz. Chiude il podio Guintoli davanti a Giugliano, Davies, Rea, Haslam, Elias, Badovini e Lowes.

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