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SBK, Giugliano: una pole per Andrea Antonelli

"La prima la feci a Mosca prima del tragico incidente, questa la dedico alla famiglia di Andrea"

Kevin Schwantz, a Donington, ha vinto quattro volte, tre delle quali di fila (1989-90-91) ed il suo grande ammiratore – che ne ha preso in prestito il numero 34 – Davide Giugliano non ha affatto sfigurato sotto la pioggia battente durante la Superpole delle derivate di serie. Il romano di Ducati, dopo aver giocato a nascondino nella FP4 bagnata chiusa al dodicesimo posto, si è aggiudicato la seconda pole position in carriera con un 1'44.903 (unico a scendere sotto 1'45).

"Che la Panigale sul bagnato andasse molto bene, me ne ero già accorto stamattina – ha confessato – La pista era molto scivolosa e bisognava prendersi qualche rischio, ma è andata bene. Peccato per la scivolata sotto la bandiera a scacchi, ma almeno nessuno è riuscito a togliermi la prima posizione. Voglio dedicare questo risultato alla famiglia di Andrea Antonelli, ai genitori ed al fratello. La mia prima Superpole l’ho fatta a Mosca l’anno scorso e poi purtroppo c’è stato il tragico incidente che tutti ricordiamo".

Il risultato di Giugliano, notoriamente a suo agio sul bagnato, sorprende comunque alla luce della terza fila rimediata da Jonathan Rea e Tom Sykes, i due britannici al vertice della classifica iridata. "A Imola sono stati gli inglesi a farla da padrone, sarebbe bello prendersi la rivincita a casa loro", ha commentato Giugliano.

Le previsioni meteo non consentono di fare programmi particolari per le gare di domani, che potrebbero essere asciutte o bagnate.

"Il passo sotto la pioggia resta un'incognita, ma siamo sicuramente competitivi – ha aggiunto Giugliano – Sull'asciutto non siamo ancora veloci come le Kawasaki. Come detto ieri, dopo una dozzina di giri accusiamo un calo. Purtroppo oggi non abbiamo potuto provare ad ovviare questo problema, ma ci restano delle idee. Gara asciutta o bagnata, comunque, fa poca differenza. Basta arrivare davanti (ride)".

Non ride invece il suo compagno di squadra Chaz Davies, solo undicesimo (+5.196) a causa di problemi al cambio.

"È stata una Superpole deludente – ha detto sconsolato il gallese – Il quickshift ed il sensore del cambio si sono rotti, quindi ho dovuto fare tutto manualmente. Scalare in anticipo alla Hollywood ed alla Starkey's non era affatto divertente".

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