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SBK, A Donington tutti a caccia delle Kawasaki

Aprilia lavora sul passo, Ducati sulle gomme. Qualche problema al freno motore per Rea

Le Kawasaki "ufficiali" di Tom Sykes e Loris Baz si sono imposte come riferimento, rispettivamente sul giro secco e sul ritmo, nella prima giornata di prove della Superbike a Donington. Resta l'incognita meteo, ma per diversi motivi la concorrenza non è stata in grado di replicare, e sull'asciutto è aperta la caccia alle "Ninja".

Partendo da Ducati, Davide Giugliano ha siglato il secondo tempo nella classifica combinata ma non è interamente a suo agio con il passo sulla lunga distanza. "Abbiamo fatto due piccoli long-run nella FP3, portando la gomma oltre la distanza di gara, ma dopo 12 giri faccio fatica a tenere lo stesso ritmo – ha analizzato il romano – Mi trovo bene su tutta la pista, anche se il mio stile di guida non gradisce particolarmente i due tornantini finali. Per ora sappiamo di poter essere veloci per metà gara sull'asciutto, la moto va forte, ma dobbiamo mantenere la performance più a lungo".

Discorso opposto per Chaz Davies, decimo nella classifica combinata, "leggermente in difficoltà con la gomma nuova. Nei primi dieci giri la moto è ancora un po' nervosa, ma i passi avanti sono stati costanti".

Per chiudere il discorso legato alla Panigale, Niccolò Canepa (undicesimo e primo della EVO) ha invece evidenziato un "rendimento costante. Anche senza montare la gomma nuova nella FP3 a causa dell'arrivo della pioggia. Gli avversari si sono avvicinati, ma solo Camier ha girato sotto 1'30 in qualche occasione. Io invece ho un passo di 1'29 e mezzo".

Diverse prove di setup anche per le due Aprilia ufficiali, che hanno chiuso al terzo e sesto posto rispettivamente con Sylvain Guintoli e Marco Melandri. "La moto si comporta molto bene al momento per quanto concerne il giro singolo, mentre dobbiamo ancora lavorare sul passo di gara", ha sentenziato il francese.

"Non abbiamo ancora fatto uno step decisivo ma, specialmente nel pomeriggio quando siamo tornati a un assetto standard, sono riuscito ad essere veloce in alcuni giri", è la replica di Melandri, che ha aggiunto: "Stiamo lavorando a 360 gradi per trovare un setup che mi permetta di essere veloce con costanza".

Qualche difficoltà in più del previsto anche per il leader in classifica Jonathan Rea su Honda, autore dell'ottavo tempo. "Trovare un buon assetto di base è stato difficile – ha dichiarato il nordirlandese – Con l'elettronica siamo partiti da zero, con i parametri dello scorso anno, e non siamo riusciti a trovare facilmente la quadra con il freno motore. Nell'ultima sessione sembra che siamo riusciti a trovare una soluzione quindi, anche se domani dovesse piovere, abbiamo idee per la gara".

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