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SBK, FP2: Giugliano risponde a Baz e Lowes

Il romano precede di misura i due giovani rivali. Passo indietro per Melandri, decimo davanti a Canepa

A Donington, i piloti della SBK hanno fretta. Dal momento che tutte e tre le sessioni di prove cronometrate valide per l'accesso alla Superpole sono state programmate al venerdì, è opportuno mettere le proprie posizioni al sicuro finché il meteo regge. Loris Baz ed Alex Lowes avevano fatto la parte del leone durante la FP1 della Superbike a Donington, ed hanno continuato nella prima sessione pomeridiana. Tuttavia, un terzo giovane talento delle derivate di serie si è messo in mostra tra i saliscendi del circuito del Leicestershire. Si tratta di Davide Giugliano, risalito dalla nona alla prima posizione su Ducati con un miglior tempo di 1'28.082.

Il romano ha fatto la lepre fin dalle fasi iniziali, rispondendo colpo su colpo agli attacchi di Baz e Lowes fino a fermarsi a soli sei millesimi dal miglior tempo in gara appartenente a Sykes (1'28.074). I problemi accusati nel secondo e quarto settore al mattino sembrano tranquillamente superati, tanto che il pilota Ducati è riuscito a girare agilmente in 1'29 netto di passo, un ritmo che solo Baz è stato fin qui in grado di superare.

Alle spalle di Giugliano ci sono otto piloti in nove decimi. Baz è secondo a soli 99 millesimi, Lowes terzo a +0.105 nonostante una piccola scivolata nelle fasi iniziali.

Insegue a distanza ravvicinata Tom Sykes, quarto a +0.262. Il campione in carica, autore di una doppietta perentoria sul circuito di casa lo scorso anno, ha come primo obiettivo Jonathan Rea, che dopo Imola lo precede di quattro lunghezze nella classifica iridata. Fin qui, la marcatura a distanza del pilota Kawasaki sembra aver funzionato: tra lui ed il connazionale (settimo, +0.749) ci sono Sylvain Guintoli (quinto, +0.341) e Eugene Laverty (sesto, +0.413).

Seguono Leon Haslam e Chaz Davies, mentre Marco Melandri ha incontrato qualche difficoltà in più del previsto, girando su tempi pressoché identici a quelli della FP1 (per l'esattezza, 55 millesimi più lento). Il ravennate – oltre che nelle già citate staccate sul finale, soffre anche al T1, dove accusa quasi quattro decimi – è decimo nella classifica combinata, per una manciata di millesimi più veloce della Ducati di Niccolò Canepa, costantemente il riferimento tra le EVO.

Restando nella categoria, alle spalle del genovese ma staccati di sette decimi o più, ci sono in rapida successione Ayrton Badovini (Bimota), David Salom (Kawasaki), Leon Camier (BMW) e Christian Iddon (Bimota). Solo sedicesimo Toni Elias (+2.504), senza tempo nella FP2 a causa di una lunga pausa ai box per problemi al cambio. Senza tempo anche Claudio Corti (19º), rientrato anzitempo per problemi tecnici, e Geoff May (25º).

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