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MotoGP, "Torsiometro? il segreto di Marquez è la testa"

Livio Suppo: "anche per Stoner parlavano di vantaggi nascosti. Vincere tutti i GP? Credo che ci pensi"

Internet è un mare magnum dove si trova tutto e il contrario di tutto. L’ultima novità è il torsiometro, strumento esoterico che sarebbe alla base delle vittorie a ripetizione di Marquez. Livio Suppo, team principal di Honda, accoglie la notizia con una risata: “peccato che non funzioni anche con tutti gli altri piloti, saremmo in posizione di forza quando c’è da rinegoziare i contratti – scherza – Tornando seri, le moto che guidano Marc, Dani, Alvaro e Stefan sono identiche, a parte le sospensioni e i freni di quella di Bautista, e le diverse prestazioni sono la dimostrazione che non c’è nulla che renda semplice andare così forte”.

Nessun segreto tecnico?

Non sono un ingegnere, ma posso tranquillamente affermare che la RC213V 2014 è l’evoluzione del modello precedente. C’è un nuovo airbox e un nuovo telaio, ma niente di eclatante come si suppone. Del resto si diceva la stessa cosa di Stoner, quando vinceva a ripetizione. Si ipotizzavano chissà quali vantaggi tecnici o delle gomme, invece è andato forte anche dopo”.

Quindi il segreto qual è?

Sono il coraggio, il talento e soprattutto la testa di Marc, il suo modo di affrontare le gare. Ce ne siamo dimenticati, ma ha fatto appena tre giorni su nove di test nell’inverno. Un’altra dimostrazione della sua forza”.

Ti aspettavi che vincesse le prime cinque gare?

Sinceramente mi ha stupito, i suoi sono numeri da record. Di solito certi risultati si ottengono in momenti storici particolari, quando ci sono cambiamenti regolamentari importanti o altre coincidenze. Marc invece li sta ottenendo contro avversari molto forti. L’ultimo a riuscire a vincere cinque GP consecutivi era stato Valentino nel 2008, anche lui in un campionato difficile, fa capire quale sia il loro livello”.

Secondo te Marquez pensa a poter vincere tutte le gare della stagione?

Se fossi in lui, io lo farei (ride) Credo che possa essere uno stimolo per Marc, poi è normale che non lo ammetta, anche solo per scaramanzia”.

Un dominio come quello che ha dimostrato, per assurdo, non fa perdere interesse al pubblico?

Non direi, non è successo quando Valentino vinceva undici gare a stagione. Lo faceva in modo spettacolare, come Marc adesso, nessuno ha mai detto che la MotoGP era noiosa. Non direi proprio che il risultato dell’ultima gara sia stato scontato, io dal muretto non ero così sicuro che Marc riuscisse a vincere. Ha fatto una bellissima rimonta, semmai sono mancati alcuni avversari.

Cioè.

Pedrosa e Lorenzo nelle ultime gare non si sono espressi ai soliti livelli. Dani ha avuto problemi al braccio e in Francia ha corso con i punti dopo l’operazione, Lorenzo è mancato all’appello. Appena torneranno loro due, lo spettacolo aumenterà ancora”.

E’ rimasto Rossi.

E non si può fare una colpa a lui e a Marc se si stanno esprimendo ai massimi livelli. Basta ricordarsi del loro duello in Qatar, o della fuga di Lorenzo in Argentina. Non mi sono sembrate due vittorie scontate per Marquez. Senza dimenticare che nel motociclismo ogni GP fa storia a sé e sarà così anche nella parte rimanente della stagione. Inoltre, penso che i fenomeni come Marc bisogna sempre goderseli, è bellissimo vedere anche solo come guida”.

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