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Suzuki RM-Z450 2015: figlia del Supercross

Assist Control, sospensione anteriore SFF-air, nuovo telaio per la 450 off-road

Suzuki ha storicamente un ottimo background nel mondo delle competizioni su due ruote. Sopratutto nel mondo delle derivate di serie, negli anni si è costruitita una reputazione assolutamente vincente. Basti pensare alle grandi vittorie in ambito Endurance, nei campionati Superbike o nel mondo dell'off-road. Certo, negli ultimi tempi, la GSX-R non ha più il potenziale di un tempo, così come nell'off-road ha leggermente prestato il fianco alle performance di Ryan Villopoto.

Ciò nonostante, la casa di Hamamatsu, sopratutto negli Stati Uniti con James Stewart, è da anni protagonista, dopo il periodo d'oro di Carmichael che vinse i titoli 2005 e 2006, quest'ultimo in sella alla RM-Z450. Basti pensare che la RM-Z450 ha vinto il titolo mondiale MX-1 nel 2007 con Steve Ramon, e sei titoli AMA Supercross e National con gli stessi Carmichal e Stewart, oltre che con Chad Reed.

Da questa esperienza, e avvalendosi proprio della collaborazione di Carmichael e Stewart, arriva sul mercato l'evoluzione 2015 della tassellata di Hamamatsu. Tante le innovazioni tecniche a partire dal Suzuki Holeshot Assist Control (S-HAC) e la nuova forcella Showa SFF-AIR.

Partiamo proprio dalla prima. Momento fondamentale di ogni gara di Motocross è sicuramente la partenza, tanto da esser definito come momento "hole-shot", ovvero il premio per chi riesce a girare per primo alla prima curva. Suzuki quindi ha messo a punto un ausilio elettronico, l'Holeshot Assist Control, che permette al pilota di partire al meglio dal cancelletto di partenza. Il S-HAC si mostra con due possibilità di partenza: la prima, modalità A, è consigliata per i terreni duri o scivolosi, e ritarda l'accensione per ridurre lo slittamento della ruota nei primi 1,2 secondi di apertura del gas o, in alternativa, fino alla terza marcia, per poi tornare alla naturale fasatura.

La modalità B di contro, è consigliata per le condizioni migliori, con maggior grip. In questo caso, l'accensione viene anticipata, per poi tornare alla normale fasatura di accensione quando sono passati 4,5 secondi dal via, o quando è stata inserita la quarta marcia, oppure quando viene chiuso il gas.

La seconda grande novità riguarda la Forcella Showa SFF-AIR (Separate Function front Fork-AIR). Si tratta di un vero e proprio salto in avanti rispetto all'esemplare dello scorso anno che mostravano molla in uno stelo e idraulica nell'altro. In questa nuova versione la molla è stata eliminata del tutto, per un risparmio di 1100 grammi.

Nella versione 2015 quindi, la molla è stata sostituita da una molla ad aria. Con la perdita di peso, la Showa ha aumentato il diametro degli steli da 48 a 49 mm, facendo crescere il diametro del pistone da 38 a 39 mm, e ovviamente dell'asta da 12,5 a 14mm. Tre valvole pneumatiche regolano ora il precarico e l'altezza dell'anteriore: due sono sul tappo superiore e gestiscono la pressione interna alla molla e quella della camera d'aria, mentre la terza si trova sul piedino che bilancia le pressioni.

Ovviamente non ci si è fermati qui. La RM-Z450 nella sua versione 2015 arriva al culmine di continue evoluzioni che hanno portato ad un telaio riprogettato nelle forme delle parti interne. In questo modo si è migliorata la rigidezza ed un calo di peso del 4%.

Ridisegnata la leva di avviamento del motore, ora più lunga e con un rapporti di moltiplica interno diverso, per facilitare l'avviamento. Migliorato anche l'impianto di raffreddamento. Infine, lavori anche sul cambio a cinque innesti, migliorato nella precisione grazie ad un nuovo tamburo.

Tutto chiaro? Se qualcosa vi è sfuggito, vi lasciamo alle spiegazioni di due insegnati d'eccezione: Ricky Charmichael e James Bubba Stewart. Buona visione!

 

 

 

GALLERY RM-Z450 2015

 

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