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MotoGP, Lorenzo e Ducati: bello e (im)possibile

Jorge non ha fretta per decidere il suo futuro. Pedrosa al bivio tra Honda e Suzuki

Marquez si è accasato per altri due anni, Rossi sarà il prossimo e nel paddock si scommette se l’annuncio arriverà al Mugello. Per due pezzi pregiati fuori dal mercato, ce n’è un altro che aspetta alla finestra prima di prendere una decisione. Jorge Lorenzo l’ha detto, “non ho alcuna fretta di parlare di contratti in questo momento”. Il maiorchino vuole prima ritrovare competitività per sedersi al tavolo delle trattative in posizione di forza.

Le scelte per lui sono due: rimanere in Yamaha o tentare la carta Ducati. Un dream team con Marquez in Honda – che riporterebbe alla mente la coppia Senna-Prost in McLaren – è tanto affascinante quanto impraticabile. Di un suo interessamento per Borgo Panigale se ne è invece incominciato a parlare in inverno e la stampa spagnola è tornata sull’argomento prima di Le Mans, ipotizzando addirittura un’offerta da 12 milioni di euro. Cifra impossibile, a cui non si avvicina neanche il piccolo diavolo, accreditato per circa 8 milioni di euro più premi per il rinnovo.

Cosa c’è di vero nelle voci di Lorenzo e Ducati? Per ora poco. C’è stato qualche contatto tra i vertici bolognesi e il manager di Jorge, come è normale che sia, ma non ancora un incontro. Niente cifre o ipotesi, solo una promessa di parlarsi al più presto. Del resto in Ducati c’è anche una comprensibile preoccupazione nel legarsi a un campione come lo spagnolo, dopo quanto successo con Rossi in quei due anni terribili.

Nel 2015 ci sarà la nuova Desmosedici, un progetto – finalmente – completamente diverso dall’attuale ma è impossibile saper quanto sarà competitivo e in quali tempi. Prendere un top rider potrebbe essere un’arma a doppio taglio. Meglio aspettare ancora un anno, continuare con Dovizioso che ha dimostrato velocità e spirito di sacrificio e ripensarci per il 2016. Se poi Crutchlow si risollevasse e volesse restare, bene così, altrimenti si potrebbe pensare a una squadra tutta italiana con i due Andrea, il Dovi e Iannone. Una possibilità che avrebbe il beneplacito sia di Audi che dello sponsor Phillip Morris.

Valentino, indirettamente, un consiglio a Jorge lo ha dato, “quando sono andato via dalla Yamaha mi sono sbagliato”. E sappiamo tutti come è andata a finire. Lorenzo in questo momento non è soddisfatto della sua stagione e questo potrebbe essere il motivo per cambiare. Naturalmente, avere più offerte sul tavolo serve anche ad aumentare il proprio prezzo, a prescindere di quale direzione si prenderà. Magari Jorge, potrebbe pensare di impegnarsi con Yamaha per un solo anno e tenere una porta aperta per Ducati nel futuro prossimo.

Altro top rider ancora libero è Dani Pedrosa e anche per lui le strade sono due. La prima è rimanere in Honda, marchio a cui è legato dalla 125. Sarebbe nel miglior team, con la migliore moto e il ‘peggiore’ compagno di squadra possibile. Quest’ultimo potrebbe non essere un grande problema, considerati gli ottimi rapporti fra i due. Dovrebbe però chiudere un occhio sull’aspetto economico, perché la riduzione del suo ingaggio sarebbe netta.

Dall’altra parte c’è Suzuki. Il contatto c’è già stato, Dani piace ma ha chiesto una cifra molto alta per abbracciare il nuovo progetto. Ci sta, nel gioco delle contrattazioni ma bisognerà vedere se un accordo è possibile e soprattutto voluto da entrambe le parti. Marquez è stato il più veloce anche a firmare, per gli altri c’è tempo. La gara ai contratti è appena iniziata.

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