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Moto3, Miller: atto di forza contro le Honda

Il pilota australiano cala il tris, 4° posto per Bagnaia, 7° Bastianini, ritirato Fenati

Superiorità. Non c’è parola migliore per definire la terza vittoria stagionale di Jack Miller. Il pilota australiano mette la propria firma sul Gp di Le Mans, sbaragliando la concorrenza. Un atto di forza quello dell’alfiere KTM, autore di un successo in rimonta, quando a metà gara la vittoria sembrava essere un miraggio: “E’ stata una gara dura – ha sottolineato il pilota – soprattutto a metà, quando lamentavo alcuni problemi. Alla fine però sono contento di questo risultato, non è stato facile”. A confermare il momento d’oro dell’australiano è la classifica stessa, che recita così: Miller 104, Fenati 74, Vazquez 72, Rins 71. Sul podio fa festa anche Alex Rins, a lungo in testa alla corsa, ma costretto nel finale a cedere il passo all’avversario, mentre terzo Viñales.

La notizia bella di giornata arriva da Pecco Bagnaia. Partito dalla 17^ posizione, il pilota piemontese ottiene il miglior risultato in Moto3, sfiorando il podio per mezzo secondo. Splende anche il debuttante Enea Bastianini, settimo sul traguardo alla sua quinta gara. Giornata invece da dimenticare per Tonucci e Antonelli, entrambi a terra, mentre Fenati è costretto al ritiro per problemi tecnici. 21° e 23° posto per Ferrari e Rinaldi.

LA CRONACA – Al via Jack Miller trova lo spunto migliore per sopravanzare Vazquez e portarsi subito in testa alla corsa, davanti allo spagnolo e a Rins. Il trio di testa cerca di scappare e Masbou guida il gruppo degli inseguitori a quasi un secondo, tallonato da Viñales, Marquez e McPhee. In grande spolvero Francesco Bagnaia, il quale sopravanza Fenati e Bastianini, ottenendo così l’ottava pozione. Nelle retrovie Guevara cade a terra al primo giro, stessa sorte tocca al ceco Hanika due tronate più tardi.

Nel gruppo di testa Rins ha il passo migliore: lo spagnolo infila in un solo colpo Vazquez e Miller, salendo così al comando della corsa. Alle spalle Masbou annulla il gap, agganciando il gruppo di testa, mentre Antonelli e Tonucci scivolano a terra mettendo parola fine alla propria gara.

A metà GP il passo lo segna sempre Alex Rins, l’unico a scendere sotto l’1’43". La Honda dello spagnolo vola, lasciando il gruppo degli inseguitori capitanato da Marquez a un secondo e mezzo. La lotta è tutta per il secondo gradino del podio, dove il fratello di Marc è costretto a contenere gli attacchi del connazionale Vazquez e di Miller. Nei primi dieci resistono Bagnaia e Bastianini, mentre Fenati lamenta problemi al motore che lo costringeranno al ritiro a sei giri dalla fine.

Quando mancano cinque giri dal termine Vazquez scavalca Marquez, annullando il gap da Rins. La battaglia è tra i due spagnoli, con quest’ultimo costretto a cedere la prima posizione al connazionale. Alle spalle Miller sopravanza Marquez, scavalcato a sua volta da Pecco Bagnaia, il quale sale in sesta posizione davanti Bastianini. Cade invece Ajo, che scattava dalla quinta casella in griglia.

Nel finale di gara Jack Miller raggiunge il duo di testa, unendo il gruppo. Nonostante la superiorità delle Honda in rettilineo, l’australiano ha il passo per giocarsi la vittoria. L’attacco decisivo arriva all’ultimo giro, quando l’alfiere della KTM sorpassa Rins e Vazquez, con quest’ultimo che va lungo. Miller vince, precedendo sul traguardo Rins e Viñales. Quarto invece uno straordinario Pecco Bagnaia, partito 17° e autore del migliore giro in gara. Alle spalle del pilota piemontese le Honda di Marquez e Vazquez, mentre settimo un arrembante Enea Bastianini. Fuori dai primi venti i portacolori del Team Italia, con Ferrari 21 e Rinaldi 23°.

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