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MotoGP, Marquez: Le Mans? non mi piace e sono veloce

Pedrosa: "il braccio va bene, ma i punti tirano". Lorenzo: "la posizione non riflette il potenziale"

Non posso proprio dire che questa pista sia un delle mie preferite. Mi trovo meglio in circuiti più veloci, come Austin o Phillip Island. Non mi piacciono i tracciati stretti, come questo, dove c’è una sola traiettoria da usare. Quando fai un errore non puoi recuperare, devi uscire di pista. A Barcellona o al Mugello è diverso. Fatico di più ma li preferisco”. Firmato Marc Marquez. Il problema è che a Le Mans - pista odiata od odiosa – il piccolo diavolo ha continuato come al solito. Record, primo posto, mentre gli altri faticano.

E’ stata una bella giornata, un venerdì come gli altri in cui lavorare sull’assetto – spiega – Siamo partiti dalla base di Jerez e fatto alcune modifiche. Dobbiamo migliorare ancora in entrata di curva”. Il concetto di normalità del piccolo diavolo mette timore a tutti ma non a lui. “Se sento pressione per la possibilità della quinta vittoria consecutiva? Un po’ ma mi piace. Non cambia molto, anzi ho più stimoli”. Lo dimostra in pista, dove rischia e ha ragione. “Qualche errore oggi l’ho fatto - ammette – Va bene così, il venerdì si cerca il limite e la domenica lo si gestisce”.

Tutto chiaro per lui, un po’ meno per gli avversari. “Non mi ha sorpreso il secondo tempo di Iannone, in Moto2 era il più forte all’ultimo giro – afferma – Però ha la gomma extra morbida ad aiutarlo e in qualifica le Ducati e le Open saranno competitive. Per la gara sono più preoccupato per Lorenzo, Rossi e Pedrosa”.

Dani PedrosaIl suo compagno di squadra, che vinse qui lo scorso anno sotto la pioggia, per ora sta ancora valutando le sue condizioni fisiche. “Oggi sono partito tranquillo – dice Dani PedrosaL’obiettivo è stato valutare le condizioni del mio braccio appena operato. Ho fatto qualche giro meno del solito e qualche pausa in più, per dieci giorni non ho potuto allenarmi. Le sensazioni nel complesso sono state buone, sento solo un po’ di dolore per i punti che tirano ma non ho grandi problemi a guidare. Domani penso andrò meglio”.

L’operazione non era più rimandabile, “è stata una sorpresa solo per voi – ride – La situazione non migliorava e se non fossi intervenuto avrebbe potuto peggiorare”. La speranza è che non comprometta niente. “Per ora non sono mi sono troppo concentrato sul mio ritmo, lo scoprirò domani. Ho provato però entrambi gli pneumatici posteriori e la mescola dura non è migliore della soffice”.

Chi ha lavorato invece per la gara è stato Jorge Lorenzo (7°), forse il pilota che più si è nascosto oggi. “Sono soddisfatto del mio passo e della mia guida, sono molto costante – afferma – La posizione in classifica non riflette il mio potenziale, ho usato una solo gomma per l’intero turno. Se sul finale ne avessi montata una nuova, avrei potuto facilmente togliere mezzo secondo”. Cioè arrivare a un decimo da Marquez, il suo obiettivo.

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