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MotoGP, Marquez: il contratto? non ho pensato ai soldi

Lorenzo: "nessuna fretta di contrattare, la prima scelta è Yamaha ma non chiudo nessuna porta"

A Marc Marquez manca ancora un record, quello dell’ingaggio più alto di sempre nelle mani di Valentino Rossi. “Non conosco quale sia il primato” fa l’indiano lo spagnolo. “Non me lo ricordo neanch’io –scherza il Dottore – Sicuramente di più di quanto prendo adesso”. Il numero, per un biennale, era 15, milioni di euro naturalmente. Il piccolo diavolo non rivela neanche se è a doppia cifra: “certo che sì: 93”, scherza con il suo numero di gara. “In verità a 21 anni non penso ai soldi ma alle prestazioni e nella contrattazione ho dato più importanza al lato sportivo che quello economico”.

Hai firmato presto.

Forse, ma sia io che la Honda volevamo continuare insieme e non aveva senso aspettare altro tempo. Sono felice per questo rinnovo, mi hanno dato fiducia quando ho debuttato in MotoGP e rimanere altri due anni è un sogno che diventa realtà. Spero di continuare con gli stessi risultati”.

Suppo ha detto che questa volta è stato facile, ma fra due anni sarà difficile.

E’ una domanda a cui non è facile rispondere. Dovessi farlo adesso, direi che firmerei fino al 2018 ma non si può mai sapere cosa succederà in futuro”.

Ora inizia la corsa per chi sarà il tuo compagno di squadra.

Non ho posto nessun veto e non mi interessa troppo, quando sei nel migliore team è naturale trovarsi nel box un pilota molto forte. Con Pedrosa vado d’accordo ma sarei contento anche se fosse Lorenzo, potrebbe essere uno stimolo in più. So che in Honda non esiste numero 1 o numero 2, è la pista che decide il migliore”.

Jorge LorenzoDifficile che possa trovarsi Jorge Lorenzo al suo fianco e il maiorchino una frecciatina all’avversario la lancia. “Non penso che sa troppo giovane per pensare ai soldi, sono sempre un aspetto da considerare, anche se non il più importante”, dice.

Le tue trattative a che punto sono?

Non ho alcuna fretta e anche se la mia prima opzione è rimanere in Yamaha non chiudo la porta a nessuno (si riferisce alla Ducati ndr). In questo momento non sto cercando ancora una sistemazione. In passato ho sempre avuto la fortuna di potere contrattare in una posizione forte e potendo valutare più di un’offerta. Ora la mia priorità è tornare competitivo come lo scorso anno, quando vinsi otto gare e le ultime tre consecutive”.

Rossi ha detto che gli piacerebbe essere ancora al tuo fianco.

Anche a me, facciamo una bella squadra insieme ma sarebbe lo stesso anche con Marquez. Sulla stessa moto si vedrebbe veramente chi è il migliore, ma la MotoGP non è un monomarca. In Yamaha non ci sono comunque prime o seconde guide, gli aggiornamenti arrivano per tutti. Una volta c’è stato il muro, è vero, ma è più importante l’aspetto tecnico che queste cose”.

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