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SBK, Rea cala il bis, scacco a re Sykes

Per la prima volta, il pilota Honda comanda la classifica. Sykes non molla, Laverty arranca su Suzuki

La domenica di Jonathan Rea difficilmente poteva avere un epilogo migliore. Partito dalla pole position, il pilota di Honda ha vinto entrambe le manche della SBK senza mai perdere la prima posizione, con un fuga perentoria (suoi i giri veloci in entrambe le gare) che non ha ammesso repliche. Per la prima volta in classe regina, il nordirlandese si trova in vetta al campionato (139 punti, 4 in più del campione in carica Tom Sykes), ed il prossimo round si giocherà su un'altra pista a lui congeniale: Donington.

"Sapevo che saremmo stati competitivi, perché questa pista si adatta bene sia al mio stile che alla mia moto – ha detto – Ma non mi sarei mai immaginato di conquistare una doppietta. Quasi mi dispiace avere una giornata di test domani (nessuna novità in arrivo, a parte qualche strategia elettronica, nda), perché l'intera squadra si meriterebbe di festeggiare a dovere. Proveremo a migliorare ancora la moto, con l'obiettivo di prolungare il momento positivo anche a Donington".

Quanto a Sykes, il campione in carica ha limitato i danni con un terzo ed un quinto posto. Tuttavia, considerato lo strapotere mostrato lo scorso anno tra le rive del Santerno (pole position, giro record, e due vittorie), il pilota di Toomebridge lascia l'Italia con l'amaro in bocca.

"Onestamente, mi sento come se avessi perso una buona occasione – ha ammesso il campione in carica – Sono deluso, abbiamo avuto problemi di aderenza all'anteriore e, su una pista dove la frenata è importante come qui, ci hanno penalizzato. Sapevo che sarebbe stato difficile ripetere l'impresa dello scorso anno, ma credo comunque che la nostro moto sia più versatile che in passato, quindi non mi resta che rimboccarmi le maniche in vista di Donington".

Se i due piloti del Regno Unito si troveranno a contendersi la leadership nel round di casa, Eugene Laverty (primo vincitore dell'anno a Phillip Island) è costretto a rincorrere da lontano. L'irlandese ha meno della metà dei punti di Rea (62 contro 139), e ad Imola ha sofferto in particolare problemi al freno motore, chiudendo al settimo e nono posto rispettivamente. "Gara1 è stata dura, ma in Gara2 la moto era inguidabile", ha affermato. "Domani proveremo nuove strategie al freno motore perché, se c'è una pista dove i miglioramenti sono immediatamente visibili sotto quel punto di vista, è questa. In Donington voglio assolutamente tornare nel gruppo dei primi".

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