Tu sei qui

SBK, Imola: gara dolceamara per Ducati e Aprilia

Davies due volte secondo e Guintoli a podio, mentre Giugliano e Melandri soffrono

Stessa moto, destini opposti. Così si può riassumere la domenica di Ducati, Aprilia ed i rispettivi piloti ufficiali ad Imola. Davide Giugliano e Marco Melandri avevano fatto la voce grossa in prova e qualifiche, salvo incontrare difficoltà inaspettate in gara, anche a causa delle condizioni della pista ben diverse da quelle dei giorni precedenti. A difendere i colori delle rispettive Case ci hanno dunque pensato Chaz Davies e Sylvain Guintoli, che non saranno forse amati dal pubblico di casa come i due italiani, ma ogni tanto bisogna fare di necessità virtù.

"Sono state le miglior gare della stagione, senza ombra di dubbio, il miglior weekend in assoluto, e siamo andati forte fino da venerdì – ha detto Davies Gara 1 è stata difficile, Jonathan è scappato via subito e non c’era modo di stare con lui. Gara 2 è stata molto simile. Abbiamo scelto un setting più o meno ‘standard’ e ho potuto girare molto bene; posso guidare la moto quasi come vorrei, abbiamo ancora qualche problemino di vibrazione al posteriore ma domani, durante i test, lavoreremo anche su questo".

Non riesce a nascondere il proprio disappunto Davide Giugliano. Il romano, che lo scorso anno era stato l'unico ad impensierire Tom Sykes e ieri aveva mostrato il miglior passo con gomma da gara, non è riuscito nell'intento di imprimere il ritmo alla corsa. Complice una brutta partenza in Gara1 (alla quale ha fatto seguito una caduta alla Rivazza) ed una vibrazione anomala in Gara2, il ducatista lascia Imola con 10 punti in carniere, 30 in meno del compagno di squadra.

"È stata una domenica strana, ma se non altro abbiamo racolto i dati necessari per fare in modo che non succeda mai più – ha detto – In Gara1 ho fatto una partenza disastrosa ma poi stavo recuperando bene, poi sono caduto ma dobbiamo ancora capire i motivi. In Gara2 ho accusato un calo netto dopo cinque giri, con vibrazioni sia davanti che dietro, che mi impedivano di spingere".

A riscattare l'onore di Aprilia ci ha invece pensato Sylvain Guintoli, già in crescita al sabato dove ha strappato con i denti la prima fila. Il francese, terzo in campionato a 16 punti da Jonathan Rea, ha sofferto nella prima manche (5º) per poi agguantare il gradino più basso del podio nella seconda.

"È stata una dura battaglia in entrambe le gare – ha detto Guintoli – In Gara2 siamo riusciti a migliorare molto il passo. Sapevo di dover partire forte da subito, perché al momento abbiamo qualche difficoltà nella seconda parte della corsa. Ho combattuto fino alla fine, sapevo che il podio era alla nostra portata e ho stretto i denti cercando di non fare errori. Ventisette punti non mi fanno fare i salti di gioia, ma sono comunque importanti".

Bel lontano dalla forma migliore Marco Melandri. Se il ravennate sognava (e ragionevolmente) un riscatto sul tracciato di casa dopo i segnali incoraggianti delle prove, la domenica si è trasformata in un incubo. Sesto in Gara1, undicesimo in Gara2, dove è stato addirittura incalzato dalle EVO. Il pilota Aprilia ha lasciato il circuito senza rilasciare dichiarazioni. Riportiamo il comunicato stampa.

"È stata una domenica di gare deludente, decisamente sotto le attese, che erano tante perché il weekend era iniziato bene, venerdì e sabato sono stati positivi e sembrava di aver imboccato la via giusta. Questo significa che il lavoro da fare è ancora tanto, sono ben altri i risultati alla mia portata ma questo è lo sport a questo livello".

La fiducia da parte di Aprilia è ufficialmente rinnovata ma è innegabile che tutte le parti coinvolte si aspettino risultati ben diversi. E, più passa il tempo, più la tensione all'interno dei box rischia di superare i livelli di guardia.

"A fare la differenza a fine anno sarà la capacità di superare le giornate difficili come questa – ha risposto, facendo quadrato, l'amministratore delegato di Aprilia racing, Leo Francesco Mercanti Con tutta evidenza, Melandri in questo momento è lontano dalle aspettative, in primo luogo sue. Noi abbiamo decisamente fiducia. Siamo sempre molto competitivi, come Guintoli ha potuto dimostrare anche oggi".

Per Aprilia, così come per Ducati, si è trattato di una domenica vissuta a due velocità. Tra due settimane, la rivincita.


Categoria: 

Articoli che potrebbero interessarti