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SBK, Doppietta di Rea, primo nel mondiale

IMOLA - Altra fuga del pilota Honda, Davies e Guintoli a podio. Giugliano 6º, Melandri 11º

Gara diversa, stesso copione. Nella seconda manche della Superbike ad Imola, Jonathan Rea ha comandato dallo spegnimento dei semafori alla bandiera a scacchi, andando in fuga e lasciando agli avversari le briciole.  L'irresistibile doppia cavalcata proietta il pilota Honda in testa campionato con quattro punti di vantaggio su Sykes (quinto).

Davies difende i colori Ducati salendo per la seconda volta in altrettante sul secondo gradino del podio, mentre Sylvain Guintoli (terzo) rimedia parzialmente le sorti di Aprilia (in netta difficoltà con Marco Melandri, undicesimo). Loris Baz è il primo degli esclusi, quarto di misura davanti al compagno Tom Sykes. Sesto, ma più attardato, Davide Giugliano.

"Il team ha lavorato instancabilmente per tutto l'inverno. Già arrivare a queste posizioni cosi presto è la conferma di quanto fatto. Io ho solo concluso il loro lavoro. Il Mondiale? E' solo la quarta gara, dobbiamo pensare volta per volta." Ha detto Rea, nuovo leader del campionato.

Contento anche Davies: "Una bellissima giornata, una bella svolta dopo le prime gare. Bellissimo il podio qui a Bologna, in casa della Ducati". Realista comunque Guintoli: "Per noi il finale di gara è stato molto difficile. All'inizio il passo era buono, ma il finale è stato migliore in gara due. E' importante continuare a sviluppare e vediamo come andremo. Arriveranno anche circuiti più congeniali alla nostra moto"


LA CRONACA – Rea difende nuovamente la prima posizione, con Guintoli e Melandri, autore di un'ottima partenza dall'esterno, terzo davanti a Giugliano. Poi Sykes, Davies, Baz, Laverty, Lowes ed Elias. Iddon è dodicesimo su Bimota e guida il gruppo delle EVO davanti a Camier, Canepa, Badovini e Salom. Nonostante la leggera pioggia caduta tre le due manche ed il forte vento, la pista non sembra più lenta, con i primi ad imporre un ritmo di 1'47 alto.

Rea, Guintoli e Giugliano procedono sgranati e danno il primo strappo, mettendo un secondo e mezzo tra sé e Sykes, primo degli inseguitori davanti a Melandri, Davies e Baz. Laverty, ottavo, perde rapidamente contatto e viene incalzato da Lowes ed Elias. Al quarto giro, sia Davies che Baz passano Melandri alla staccata del Tamburello, e Sykes approfitta della bagarre per prendere subito sette decimi di vantaggio e mettersi a caccia del podio. Arranca invece Melandri, settimo tra le Suzuki di Laverty e Lowes. Nella EVO, spettacolare battaglia tra Camier e Badovini, che non lesinano carenate ma fanno il gioco di Canepa, dodicesimo con margine dopo i problemi ai freni in Gara1.

 

Pochi i sorpassi nella prima metà di gara. Rea gira in 1'48.0, tre decimi più veloce in media degli inseguitori, ed accumula un vantaggio di tre secondi. Guintoli e Giugliano fanno inizialmente "elastico", ma il francese prende lentamente il largo. Giugliano è l'unico a girare in 1'48 alto, e viene rapidamente risucchiato da Sykes, Davies e Baz. Va peggio a Melandri, che sale abbondantemente sopra 1'50 e si ritrova undicesimo alle spalle di Haslam ed Elias.

 

Sykes recupera otto decimi su Guintoli al dodicesimo giro mettendo la seconda posizione nel mirino con Davies e Baz al seguito, mentre Rea comanda in tranquillità con quattro secondi e mezzo sugli inseguitori. L'attacco però arriva da parte di Davies a Sykes, con una mossa precisa e aggressiva alla variante bassa. Il gallese si mette così a caccia di Guintoli, e lo supera al Tamburello. I giochi per il podio sono ormai chiusi, mentre Sykes e Baz lottano per il primato all'interno del box e la quarta posizione. La spunta il francese. Più attardato, Giugliano chiude sesto davanti ad Elias, Haslam, Laverty, e Lowes. Soltanto undicesimo Melandri, che precede Badovini (prima EVO su Bimota, ma senza punti in attesa dell'omologazione), Camier, Salom, Scassa e Foret.

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