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SBK, Gara 1, Imola: assolo di Jonathan Rea

Seconda vittoria consecutiva di Honda. Ducati a podio con Davies, 2º davanti a Sykes. Melandri sesto

Il gusto del primo posto non sazia mai la fame di vittoria. Semmai, il contrario. Lo ha dimostrato Jonathan Rea in Gara1 della Superbike ad Imola, la seconda consecutiva vinta in fuga. In Olanda, il nordirlandese aveva trionfato sotto la pigia; in Italia, sotto il sole, a testimonianza della in rapida ascesa della CBR.

Partito bene dalla pole position, Rea ha spinto fin dal primo giro, mettendo subito un margine importante tra sé e gli inseguitori ed evitando saggiamente la bagarre alle sue spalle, dalla quale sono emersi Chaz Davies (al primo podio su Ducati) e Tom Sykes (ancora primo in campionato, con dieci punti di vantaggio sul vincitore Rea). Ci ha provato, ma ha dovuto accontentarsi del sesto posto Marco Melandri, mentre Giugliano è caduto alla Rivazza nel tentativo di infilare Baz (poi quarto al traguardo davanti a Guintoli).

"Oggi è stata incredibile! La moto è andata veramente bene. Ho avuto qualche problema alla gomma posteriore e ho gestito il finale. Gran vittoria!". Questo il commento del vincitore in regime di parco chiuso.

Subito dopo, è stata la volta di Davies, come sempre, elegante e compassato anche nei commenti: "Non sentivo la pressione. Sapevo di avere un buon passo. Potevo anche far meglio ma non sono riuscito a prendere Johnny. Ho avuto qualche vibrazione nel finale, ma va bene cosi. Ringrazio la squadra". Non troppo soddisfatto Tom Sykes, che pensa a dei cambiamenti in vista di gara 2: "Per essere onesto, ho lottato per tutta la gara per fare il meglio e ho fatto qualche errore. Questo non è un circuito facile, ma avrei dovuto fare meglio. Non sono contentissimo dell'assetto e cercheremo di cambiarlo per gara due"


LA CRONACA – Parte bene Rea dalla pole position davanti a Melandri e Guintoli, mentre Giugliano sbaglia lo scatto e viene passato anche da DAvies, Sykes e Baz. Il romano è settimo davanti ad Haslam, Lowes, Elias e Camier, undicesimo e primo delle EVO. Guintoli tenta l'attacco al compagno di squadra alla variante alta, ma va nella ghiaia e rientra in quinta posizione. Ne approfitta Davies, che infila il ravennate alla variante bassa per portarsi al secondo posto. Al primo passaggio, Rea comanda con sette decimi di margine.

Rea e Davies danno un piccolo strappo sugli inseguitori, anche grazie alla bagarre alle loro spalle. Anche Melandri incappa in un errore alla variante alta e scivola in quinta posizione, alle spalle di Sykes e Guintoli ma davanti a Baz e Giugliano. Solo Rea, Davies e Sykes girano sotto 1'48 nelle fasi iniziali. Al quarto giro, gli inseguitori provano a rispondere sul cronometro, facendo registrare tutti i propri giri migliori senza darsi troppo fastidio. Rientra ai box Badovini per problemi elettrici. Ritirato anche Goi.

Per quanto sgranati in quattro secondi, i primi sette piloti girano su tempi pressoché identici. Laverty, Haslam e Lowes duellano ai margini della Top 10, mentre Camier cementa lo status di leader della EVO in tredicesima posizione dopo l'uscita di pista di Canepa. Alle spalle del britannico ci sono Salom, Idoon, e Scassa.

A dare una scossa ci pensano Melandri e Giugliano. Il romano passa il connazionale alla variante bassa, per poi venire brevemente risorpassato nel rettilineo d'arrivo, ma di nuovo riprende la sesta posizione alla staccata del Tamburello. Quasi li avessero visti, i piloti davanti a loro rompono anch'essi gli indugi. Sykes prova a prendere il secondo posto alle Acque Minerali ma va largo alla variante, mentre non sbaglia l'affondo Guintoli. Tutto questo fa, ovviamente, il gioco di Rea, primo con tre secondi di vantaggio. La lotta per il secondo posto è un affare a cinque, mentre Melandri perde lentamente terreno sul gruppo.

Giugliano abbandona la lotta alla Rivazza, dove perde l'anteriore a sette giri dalla fine. A riscattare Ducati ci pensa Davies, che si riporta in seconda posizion a comandare gli inseguitori davanti a Guintoli, Sykes e Baz. Solo otto decimi separano inizialmente questi quattro piloti, ma Davies riesce a inanellare un paio di giri in 1'47 alto e prende il largo. Melandri gira su tempi simili, ma è staccato di un secondo da Baz, mentre Laverty consolida la settima posizione davanti a Lowes, Elias ed Haslam.

Negli ultimi giri, Sykes attacca Guintoli alla variante alta ma viene ripassato alla Rivazza. Anche Melandri prende coraggio e tenta l'affondo su Baz, ma viene respinto. Rea controlla e vince in fuga, Davies e Sykes chiudono il podio, mentre Baz è il primo degli esclusi davanti al connazionale Guintoli e Melandri. Seguono Laverty, Lowes, Elias, Haslam e Camier, undicesimo e primo delle EVO davanti a Iddon, Salom, Scassa. Chiude la zona punti Guarnoni.

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