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SBK, Sprint di Rea e Sykes, Giugliano OK sulla distanza

Il pilota Honda: "i tempi si abbasseranno". Melandri terzo e primo italiano: "oggi un nuovo inizio"

Non uno, ma cinque protagonisti e diversi potenziali outsider. Questo è il verdetto della prima giornata di prove libere della Superbike ad Imola, partita sotto un sole estivo e chiusa al singhiozzo a causa di un tombino di drenaggio danneggiato. Con gli ultimi dieci minuti della FP2 – momento nel quale solitamente i piloti procedono al time attack con gomme fresche – cancellati d'ufficio, la classifica dei tempi ha valenza relativa. Tanto basta però per trarre alcune indicazioni alla vigilia della Superpole.

La prima, scontata, è che Sykes resta il pilota da battere in qualifica. Il leader nella classifica, secondo a soli 40 millesimi da Rea, ha limato quasi un secondo tra le due sessioni al terzo giro lanciato. Con i primi cinque racchiusi in un solo decimo, tuttavia, la sua quarta partenza "dal palo" ad Imola è un affare tutt'altro che scontato. Sulla sua strada, ci sono innanzitutto Jonathan Rea, Marco Melandri, e Davide Giugliano.

"La Honda chiaramente si adatta bene a questa pista – ha osservato ReaMa dobbiamo ancora migliorare l'erogazione in uscita dalle curve più lente e la parte finale dell'ingresso in curva con il freno motore. Il passo è OK. I tempi sono ancora alti rispetto allo scorso anno, ma la pista non è ancora gommata a dovere".

Entusiasta anche Marco Melandri, che ha immediatamente dato la risposta di carattere tanto attesa davanti al pubblico amico. Il ravennate ha chiuso la giornata al terzo posto (+0.114), riuscendo finalmente a mettersi alle spalle (anche se per pochi millesimi, a testimonianza della competitività della RSV4) il compagno di squadra Sylvain Guintoli.

"Sono davvero molto contento, per noi oggi è stato come un nuovo, positivo inizio – ha detto MelandriMi sento bene in moto e riesco a guidare in maniera fluida. Oggi abbiamo fatto un grande lavoro in previsione gara, cercando di capire al meglio il comportamento delle gomme e le strategie di elettronica. Domani continueremo su questa strada, provando poi anche a cercare la velocità sul giro secco per la Superpole. Neanche l’interruzione del secondo turno ci ha creato grossi problemi, abbiamo già una buona base su cui lavorare".

Chiude la Top 5 Davide Giugliano, che ha lavorato a lungo sull'usura degli pneumatici in vista di due gare ad alte temperature. Al romano, già il più veloce all'uscita dei blocchi al mattino, è mancato solo il giro secco con gomma nuova a causa della chiusura anticipata. Ciononostante, il suo distacco è di soli 182 millesimi.

"Abbiamo lavorato molto sul consumo della gomma, trovando buoni riscontri – ha detto il romano, autore di un passo di 1'48 alto – Essere tra i più veloci anche con gomma usata mi dà molta fiducia in vista dei prossimi giorni. Fin qui è andato tutto molto bene, speriamo di continuare così".

Guardando avanti, Giugliano già pregusta la bagarre.

"Se ho girato con Sykes? No, quello lo farò domenica – ha aggiunto il pilota Ducati con un sorriso – Credo saremo in quattro o cinque a fare la differenza in gara. Oltre a Tom, anche Melandri, Guintoli, Rea e Davies sono in gran forma. Poi c'è l'incognita Suzuki…"

Menzione d'onore per Ivan Goi, dodicesimo (+1.773) da wild-card sulla Ducati EVO del team Barni. Sognare la Superpole 2 è possibile. "Nonostante la giornata travagliata a causa delle bandiere rosse, siamo riusciti a migliorare progressivamente – ha detto – La FP3 di domattina, con temperature più fresche, sarà decisiva. Essere primo delle EVO non è il mio obiettivo principale. Voglio semplicemente ottenere la migliore posizione possibile".

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