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Corti: la MV SBK definitiva a Sepang

"Domani proveremo un aggiornamento di motore. La svolta con il ride-by-wire modulare"

Il diciannovesimo tempo al termine della prima giornata di prove libere della SBK ad Imola non lascia tracce sul volto di Claudio Corti. Il pilota di MV Agusta, che aveva corso tra le rive del Santerno l'ultima volta con la Stock nel 2009, vede il proverbiale bicchiere mezzo pieno, anche se per brindare è ancora presto.

"Stiamo faticando perché non abbiamo aggiornamenti alla moto – ha spiegato, aggiungendo, con la solita ironia – Rispetto ad Assen, l'abbiamo solo asciugata. Comunque nel secondo turno ho subito limato sei decimi, e con la gomma nuova avrei potuto fare molto meglio, ma poi hanno interrotto la sessione definitivamente. Vorrà dire che ne avremo una in più da usare domani".

Probabilmente non sarà però sabato né domenica il punto di svolta della stagione della Casa di Schiranna (comunque sugli scudi in Supersport con la F3). L'imperativo attuale è stringere i denti in pista e fare gli straordinari nel reparto corse. A piccoli passi, dettaglio dopo dettaglio, la moto continua a crescere.

"Gli ingegneri hanno cercato di migliorare la scorrevolezza del cambio, qui hanno portato un motore aggiornato, che punzoneremo domani".

Il progetto è partito solo alla fine dello scorso anno, ma la F4 di Corti si sta lentamente allontanando dalla versione stock per assomigliare sempre più ad una SBK pura. La fine della "metamorfosi" è fissata per l'appuntamento della Malesia (8 luglio).

"A Sepang dovrebbe debuttare la moto 'vera', nella sua versione definitiva. Cambierà innanzitutto il forcellone, che sarà quasi interamente ricavato dal pieno. Lo proveremo allo stadio di prototipo lunedì prossimo. E poi avremo il ride-by-wire 2x2 (con l'apertura modulare dei corpi farfallati, tecnologia usata già dalla maggior parte della concorrenza, in grado di azionare due o quattro cilindri a seconda del bisogno, nda). Quello farà davvero la differenza".

Viene da chiedersi se, anche per chi ha le spalle robuste come il comasco (che si allena con cross, bicicletta e trial), sostenere da soli il peso dell'intero sviluppo non sia troppo…

"No – assicura Corti – Stanno lavorando tantissimo. La Casa crede in me, ed io in loro. Andiamo nella stessa direzione. Credo che il prossimo anno potremo già puntare alla vittoria".

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