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SBK, FP2: Rea primo nel caos di Imola

Tre bandiere rosse e stop alla giornata per una griglia del drenaggio dell'acqua rotta

La Superbike non smette mai di riservare sorprese, anche se questa volta sono tutt’altre che positive. Il secondo turno di libere a Imola è stato un piccolo calvario. La partenza è stata posticipata alle 16.05, sette minuti ed ecco spuntare la prima bandiera rossa. Sarà solo la prima. La seconda alle 16.45 e dopo altri cinque minuti la terza e definitiva. Cosa è successo? Un problema al circuito, con una grata del drenaggio dell’acqua all’uscita della curva del Tamburello rotta. Il personale della pista ha cercato di ripararla nel minore tempo possibile ma alla fine si è deciso di interrompere tutte le attività in pista per oggi.

I piloti della Superbike hanno quindi terminato il proprio turno con poco meno di tredici minuti di anticipo (si fa per dire…) e quelli della Superstock 600 non hanno potuto fare il loro turno.

In mezzo a tutto questo caos, Jonathan Rea può godersi il primo posto in una delle sessione più paradossali della storia delle derivate di serie. L’inglese ha fatto segnare 1’48”147, 40 millesimi meglio di Tom Sykes sulla Kawasaki e 0”114 di Marco Melandri sull’Aprilia. Il suo compagno di squadra, Sylvain Guintoli, è a 62 millesimi inseguito dalle due Ducati. Davide Giugliano, quinto, ha un ritardo di 0”427, 18 millesimi peggio Chaz Davies. Settimo posto per Leon Haslam (a più di otto decimi) mentre Eugene Laverty e Loris Baz, 7° e 8°, sono già oltre il secondo.

Primo delle Evo è Leon Camier, 10°, che si è preso la soddisfazione di mettersi alle spalle la Kawasaki di Baz, mentre Niccolò Canepa è 13°, dietro all’altra Ducati EVO di Ivan Goi, molto veloce in veste di wild-card. Male Elias, 17° dietro alle bimota di Ayrton Badovini e Christian Iddon e davanti a Luca Scassa, Claudio Corti e Andreozzi. Ventitreesimo Michel Fabrizio.

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