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SBK, Melandri: Assen? Un punto di svolta

"Da allora ho studiato ogni giorno soluzioni insieme alla squadra. Sono più motivato che mai"

"Le discese ardite, e le risalite…" cantava Battisti. I versi del celebre artista italiano sembrano dipingere l'attuale situazione di Marco Melandri. Il ravennate, passato sull'Aprilia campione del mondo Costruttori, ha fin qui vissuto un inizio di stagione a corrente alternata. Due podi all'attivo, conquistati a denti stretti, ma anche piazzamenti amari come il doppio sesto posto in Olanda, dove invece il compagno di squadra Guintoli ha giocato un ruolo da protagonista e sfiorato una doppietta. L'aria di casa, dicono, fa bene. Quale miglior momento del GP di Imola quindi per rilanciarsi ed imboccare la strada giusta, definitiva, dopo qualche deviazione inaspettata?

"Sicuramente questo è un week-end importante per me – ha esordito Melandri – Non mi aspetto vita facile, la concorrenza su questa pista è particolarmente spietata, ma sono più motivato che mai. Non mi sono mai arreso e non lo farò certo ora. Abbiamo lavorato tantissimo con la squadra dopo Assen per capire come migliorare".

Che cosa è andato storto?

"Ancora non sono riuscito a fare la differenza e guidare come so. Può capitare. Quando si cambia una squadra, è tutto nuovo. Dovevo adattarmi io alla moto, e vice-versa. Dopo Assen, è stato come tornare sui banchi di scuola. In questi 11 giorni ho parlato tantissimo coi tecnici per studiare una soluzione".

Credi di averla trovata?

"Lo spero. Sicuramente ci siamo fatti un'idea più chiara di cosa non abbia funzionato. Quello olandese è stato un week-end significativo per due ragioni. Primo, ha evidenziato le mie difficoltà. Secondo, ci ha aiutato a capire la direzione da intraprendere. Dopo una gara del genere ho ancora più voglia di riscatto. Non ho nessuna intenzione di arrendermi. La rabbia agonistica è tanta. Ogni tanto bisogna toccare il fondo per reagire".

Qual è, qui, la chiave per il successo?

"Innanzitutto la qualifica. Qui è difficile sorpassare e partire avanti sarà fondamentale. Il meteo dovrebbe teoricamente aiutarci. In condizioni di asfalto più caldo la RSV4 si comporta bene, anche se non ci ho ancora corso con temperature veramente alte. La pista comunque ha molto grip, ed è anche gentile sulle gomme".

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