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SBK, Imola: EVO con gomma morbida ad hoc

Temperature elevate e asfalto "gentile", Pirelli punta sul grip. Mescole medio-morbide per la SBK

Per il quarto round del campionato Superbike, in programma ad Imola questo fine settimana, Pirelli continuerà ad offrire un pneumatico posteriore ad hoc per la categoria EVO (così come per la SBK), ma con una novità: il debutto – complici le alte temperature previste e l'asfalto poco abrasivo del tracciato emiliano-romagnolo – di una mescola più morbida per la gara.

In generale, ogni pilota avrà a disposizione 71 pneumatici di cui 36 anteriori e 35 posteriori tra i quali scegliere, fermo restando il fatto che ne possono utilizzare un massimo di 24 per tutto il weekend di gare come da regolamento.

Per l’anteriore, sono confermate le tre mescole già portate ad Aragón ed Assen: la SC1 (media) e la SC2 (dura) di gamma e la SC1 di sviluppo S1699, che negli ultimi due appuntamenti è stata la soluzione più utilizzata dai piloti perché offre un maggior sostegno nell’approccio alle curve a favore di una migliore precisione di guida.

Al posteriore saranno invece quattro le soluzioni complessive, due in comune per tutti i piloti, ed una terza diversa per Superbike ed EVO. In altre parole, ogni pilota avrà 3 soluzioni tra cui potrà scegliere. La novità è, come già detto, il nuovo pneumatico posteriore per la classe EVO, la specifica R1368 (riconoscibile da due strisce arancioni sul battistrada): una soluzione in mescola molto morbida ed un grip elevato ma, allo stesso tempo, in grado di coprire la distanza di gara.

Confermata poi la soluzione destinata ai soli i piloti Superbike, la SC1 media di sviluppo S1185, già ampiamente utilizzata ad Aragón e ad Assen come alternativa della SC1 di gamma rispetto alla quale garantisce un'usura più omogenea. A disposizione di tutti i piloti, sia Superbike che EVO, ci saranno ancora una volta due ulteriori mescole di gamma: la SC0, soluzione morbida ideale per affrontare asfalti lisci e temperature elevate, e la SC1, in mescola di durezza media, che si posiziona a metà strada tra la soluzione morbida e quella dura e che rende meglio quando le temperature non sono particolarmente elevate.

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