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MotoGP, Suppo: Marquez si diverte, come Rossi

"Diverso da Stoner e il segreto per una lunga carriera. Il 2015? La priorità è rinconfermare Marc e Dani"

Servirebbe Sherlock Holmes per trovare un punto debole a Marc Marquez. Quattro vittorie e altrettante pole position sono il biglietto da visita di una campione che sta schiacciando tutti i suoi avversari. Se l’anno scorso, al debutto in MotoGP, aveva stupito per velocità e costanza, in questo primo spicchio di 2014 ha fatto ancora meglio. Difficile capire quale sia il suo vero limite e quanto possa ancora crescere. “Fino a ora non ha sbagliato nulla e non smette mai di stupirmi. Sta facendo ancora di più di quanto pensassi”, dice Livio Suppo.

Ha vinto anche a Jerez, dove non gli era mai riuscito.

Penso che dopo questa prova di forza per tutti gli avversari sarà ancora più difficile batterlo. Anche psicologicamente”.

Come è cambiato rispetto a un anno fa?

Innanzitutto fisicamente, si è allenato molto per rafforzare la parte superiore del corpo. Poi lo vedo più sicuro delle sue scelte. Nella scorsa stagione, nei GP, usava il venerdì per imparare mentre adesso sa esattamente cosa fare. Non dimentichiamoci che è molto giovane, sta maturando come succede alla sua età”.

Lo si vede spesso intrattenersi fino a tardi nel box con la sua squadra.

E’ così, lavora molto con il team. Sotto ogni aspetto, è un vero professionista a 360°”.

Quattro vittorie consecutive, un risultato che solo Doohan e Agostini avevano centrato.

Le statistiche lasciano il tempo che trovano, quel risultato dipende da molte variabili. Invece mi piace sottolineare che Marc sta riuscendo a imporsi in un momento storico in cui ha come avversari piloti molti forti. Solo lo scorso anno era un debuttante ed è subito riuscito ad arrivare al livello di piloti di esperienza come Pedrosa, Lorenzo e Rossi”.

Qual è il suo segreto?

Si diverte, gli piace correre e prende le cose in maniera ‘giocosa’. Questo lo aiuterà ad avere una carriera molto lunga. È lo stesso segreto di Valentino, che ha 35 anni ha rischiato, si è rimesso in gioco, e i risultati lo stanno premiando. Sono molto simili in questo senso, fanno ogni cosa con piacere”.

È l’opposto di Stoner in questo senso.

Anche di Doohan, forse perché era arrivato al successo più tardi e dopo un grave infortunio. A questi livelli la pressione c’è, come tante attività collaterali a cui presenziare. A Mick e Casey tutto questo pesava. Stoner pativa la pressione dei weekend di gara”.

Parlando di futuro, avete già parlato del rinnovo con Marquez?

La priorità è confermare la squadra attuale, penso sia la migliore possibile: i nostri due piloti occupano le prime due posizioni del campionato. Inoltre fra Marc e Dani c’è un ottimo rapporto e non è scontato fra due piloti di quel livello. C’è sintonia fra loro ed è importante per il buon funzionamento della squadra”.

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