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MotoGP, Crutchlow: Ducati ha poco da gioire

"Quando si prendono 30" non si può festeggiare". Problemi ai freni per Cal. Dovi: "una gara intelligente"

Cal Crutchlow è scoppiato, anche a causa di una gara complicata e anche pericolosa. “Non capisco che cosa ci sia da festeggiare quando si arriva a quasi trenta secondi dai primi – ha sbottato riferendosi al quinto posto di Dovizioso – Sarà andata meglio dello scorso anno ma c’è veramente poco da essere felici”. La Ducati passi avanti ne ha fatti, ma l’inglese sa che Yamaha e Honda sono ancora troppo distanti. Peggio ancora quando racconta la sua gara: “dopo l’infortunio ho fatto di tutto per rientrare in forma a Jerez, mi sono allenato, sono volato da una parte all’altra del mondo. E tutto questo per fare tre giri di merda”.

Cal è stato vittima di una guasto all’impianto frenante. “Ero partito bene, avevo fatto dei bei sorpassi nei primi due giri – spiega – Avevamo lavorato bene, il setting era quello giusto. All’improvviso, alla curva 6, quella dopo il rettilineo di ritorno, sono rimasto all’improvviso senza freni. Ho tirato la leva ed è andata a fondo corsa. Ho dovuto fermarmi col freno posteriore. Ho capito che era un problema di surriscaldamento, ho provato a non forzare per due giri ma è successo di nuovo”.

Gigi Dall’Igna dà ragione a Crutchlow per quanto riguarda il guasto. “Mi dispiace ovviamente per Cal perché sulla sua moto abbiamo avuto un problema che non si era mai verificato in precedenza. Il fluido dell’impianto frenante ha raggiunto una temperatura davvero molto elevata e stiamo verificando insieme a Brembo i motivi di questo problema”.

Andrea Dovizioso, Alvaro Bautista e Aleix EspargaroAndrea Dovizioso cerca di giustificare il compagno di squadra: “ogni pilota ha un approccio diverso, ci sono passato anch’io. Chiaramente se lui si aspettava di lottare con il podio posso capire la sua arrabbiatura. È sempre così, finché non sali su una moto non puoi capire realmente come va”. Il forlivese però sta raccogliendo il massimo con quello che ha. “Io la vedo in positivo – continua – I 27 secondi non mi rendono felici, ma questa è la realtà attuale. La moto non è cambiata molto dallo scorso anno. Bisognerà aspettare le nuove evoluzioni e intanto cercare di fare del proprio meglio”.

Quello che ha fatto a Jerez. “Mi rimane la soddisfazione di essere stato davanti a tutti alla prima curva – scherza – I primi quattro sapevano che erano imprendibili, guidano in modo completamente diverso da tutti gli altri. La Desmosedici non me lo permette, deve stare molto in piega e questo in gara è un problema. Ho usato il cervello, non sono mai andato al limite e ho cercato di salvare le gomme. Per questo sono riuscito a spuntarla alla fine, avevo più trazione e in uscita di curva facevo la differenza”.

Gran Premio da dimenticare invece per Andrea Iannone, caduto nei primi giri. Il pilota di Pramac ha cercato di portare a casa qualche punto ma ha dovuto arrendersi sul finale. “Mi dispiace molto per come è andata oggi. Avevo voglia di lottare con il secondo gruppo di piloti ma all’ultima curva del quinto giro mi si è chiuso lo sterzo e sono scivolato. Considerando il mio ritmo di gara simile a quello di Dovizioso, sono sicuro che avrei avuto la possibilità di lottare per una posizione tra i primi otto”.

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