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MotoGP, Jerez: la mattinata va a Lorenzo

WUP - Frattura del polso per Danilo Petrucci che quindi salterà la gara ed i test del lunedi

La mattinata di Jerez de la Frontera porta in vetta, nel warm up, la prima posizione di Jorge Lorenzo. Il maiorchino chiude quest'ultima sessione antecedente la gara in 1'38.983, unico pilota in grado di abbattare il muro dell'1'39.

Non c'è molto da stupirsi, nonostante le temperature ancora basse dell'asfalto: una caduta nel warm-up è quanto di più sconveniente possa esserci. In seconda posizione comunque, si trova Marc Marquez che chiude con un distacco di 257 millesimi pur avendo utilizzato una gomma usata.

Terza posizione per Valentino Rossi, che aveva conquistato la vetta della classifica nei minuti iniziali, salvo poi lasciarla al suo compagno di squadra. 1'39.386 il riferimento cronometrico dell'italiano che precede Stefan Bradl di 90 millesimi. Il tedesco infatti, accusa un ritardo di 493 millesimi di secondo dalla vetta, e precede un'altro atteso protagonista della gara di oggi pomeriggio, Daniel Pedrosa (+0.807 per lui).

Sesta e settima piazza per un duo poco abituato ai piani alti come Yonny Hernandez (+1.116), piuttosto a suo agio a Jerez, e Nicky Hayden (+1.152) con una Honda Open in costante crescita prestazionale. Ottava posizione per Bradley Smith con la Yamaha del team Tech3 (+1.180), davanti ad Andrea Dovizioso (+1.182) che a sua volta precede di un millesimi di secondo Alvaro Bautista a chiudere la top ten. Aleix Espargaro di ferma in undicesima piazza, davanti ad Andrea Iannone e al fratello Pol Espargaro.

Cal Crutchlow si ritrova invece quindicesimo, davanti a Colin Edwards. Per trovare gli altri italiani dobbiamo scorrere la classifica fino al 18esimo tempo di Michele Pirro e al 21esimo di Danilo Petrucci, autore di un brutto high-side alla curva tre proprio a tempo scaduto, decretando la bandiera rossa contemporaneamente a quella a scacchi.

Per Danilo, purtroppo, diagnosticata la frattura al polso sinistro: il ternano non prenderà parte sia alla gara che ai test del lunedi. “Stavo rientrando ai box quando sono stato sbalzato via dalla moto - ha spiegato - Sinceramente non so cosa sia successo. Ho battuto la testa ma sono atterrato con la mano sinistra giù e per questo credo di essermi rotto il polso. Sono molto dispiaciuto, è la mia seconda caduta della stagione. Ora sarà importante recuperare in fretta”.

Analizzando i cronologici dei primi, Jorge Lorenzo ha completato 11 giri completi, abbassando gradualmente i propri riferimenti, girando quindi costantemente sul passo dell'1'39 basso: dal terzo giro al nono, ha girato sempre sull'1'39.2-4, tranne per un giro di rallentamento e per il suo giro più veloce in 38'9.

Discorso non dissimile per Marquez che ha completato nove giri cronometrati, girando più costantemente del maiorchino in un cronologico compreso tra l'1'39.2 e l'1'39.7, ad eccezione, anch'egli di un giro più lento. Per Valentino Rossi vale lo stesso discorso di Jorge Lorenzo, con 11 giri completi. Al pilota di Tavullia però sembrerebbe mancare circa un decimo di passo.

Infine Pedrosa che ha completato anch'egli 11 giri ma con un cronologico prevalentemente sull'1'40. Evidentemente Dani ha provato qualche soluzione di setting che non ha dato i risultati sperati.

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