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MotoGP, Pirelli: siamo diversi da Bridgestone

Parla il direttore racing Barbier: "in MotoGP non c'è ritorno sul prodotto di serie, in SBK sì. Ne parleremo a breve"

La notizia che Bridgestone lascerà la MotoGP come fornitore unico di pneumatici ha già innescato speculazioni su chi sostituirà l'azienda giapponese e se resterà effettivo il regime di monogomma o si riaprirà la concorrenza tra fornitori che  terminata, per la classe regina, nel 2009. Intanto, Dorna e FIM hanno indetto un bando di concorso (con scadenza il 22 maggio) per presentare le varie proposte. Tra i possibili sostituti c'è, ovviamente, il nome di Pirelli, già impegnato da una decina d'anni in Superbike e, più recentemente, in Formula 1. Michelin e Dunlop hanno già presentato ufficialmente la propria offerta, mentre il costruttore italiano non l'ha ancora fatto, pur avendone già parlato con Dorna.

"Eravamo al corrente del fatto che ci fosse questo desiderio di Bridgestone di lasciare - ha commentato Giorgio Barbier, direttore racing di Pirelli Moto - Si tratta di una decisione che prenderemo a tempo debito, comunque a breve. Ne dobbiamo ancora parlare in azienda, di sicuro si tratta di prodotti diversi. Non è detto che la nostra esperienza si confaccia a quanto fatto da Bridgestone, e poi non ha nessun ritorno sul prodotto di serie. I due monogomma sono nati in contesti diversi. Bridgestone ha cominciato nel 2008, mentre noi abbiamo risposto ad una richiesta ben precisa di promoter e FIM nel 2003. Anche le modalità di sviluppo sono state molto diverse".

In che senso?

"Pirelli si è adattata allo sviluppo per moto derivate di serie, con telai e ciclistiche ben poco modificabili rispetto ai prototipi puri. In SBK devi lavorare con tutte le case per cercare di raggiungere prestazioni paritarie. Con i prototipi, Bridgestone ha fornito un pneumatico di prestazione, lasciando sostanzialmente alle Case il compito di adattare le moto di conseguenza. Pirelli ha costruito un modello di sviluppo per evolvere tutti gli anni il prodotto. Si tratta di due prodotti differenti per campionati differenti".

Però questo non esclude un vostro interesse.

"Faccio notare che è la prima volta che la MotoGP presenta una gara d'appalto, e bisogna vedere come la intendono loro. Per adesso bisogna solo aderire ad una proposta tecnica, che è stata delineata con un capitolato ben preciso. Quindi bisogna analizzare le richieste di Dorna, poi va preso in considerazione l'aspetto della sponsorizzazione. Comunque è interessante sapere che non ci sono tante case che si possono permettere di farlo".

Considerando che mancano meno di tre settimane alla scadenza del bando, le prime risposte non dovrebbero tardare ad arrivare.




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